Il Tirreno

Anche le rondini vanno in albergo

di Cecilia Cecchi
Anche le rondini vanno in albergo

All’hotel Cavaliere, Anna Soldi accoglie da dieci anni questi uccellini e i turisti tornano per vedere proprio loro

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PIOMBINO. Macché voliera aperta, è un ostello per le rondini. Dove i turisti stranieri e non tornano ogni anno per vedere soprattutto loro. Che volano in picchiata sotto il tunnel trasparente tra le due ali dell’albergo, con un volo aggraziato e poi si fermano nel nido o sui fili, senza scappare se ti avvicini a guardarle o a scattare fotografie; sono abituate ormai, non hanno timore. Uno spettacolo: corpo snello, lunghe ali appuntite... 16 i nidi di rondine censiti all'hotel il Cavaliere, in località Perelli. Anna Soldi, («sono nata in campagna per più di vent'anno ho fatto la contadina…mi sono occupata un po' di tutti gli animali…» ricorda) adesso è davvero la mamma di questi uccellini, che la seguono nelle faccende domestiche. Con Anna, Paolo Maria Politi qui per il Wwf, ma soprattutto per l’associazione Archeir (forte l’impegno per proteggere le rondini in Africa, dove vengono cacciate).

«Nel corso del tempo, insieme ad Anna – ricorda Politi – prendendoli direttamente dal nido, abbiamo inanellato più di cento rondini... sono protette, qui si trovano benissimo!». «Ormai – racconta Anna Soldi – ospitiamo una colonia, che è andata in crescendo, da più di dieci anni. La convivenza è andata migliorando soprattutto da quando mio marito e mio figlio hanno costruito le mensole di legno da posizionare sotto i nidi, per evitare lo sporco. Alcune volte le gazze predano i piccoli e distruggono i nidi, ma le rondini li ricostruiscono altrove. Quando partono anche gli ultimi nati, nella prima diecina d'ottobre... che tristezza!».

Anna lavora con qualche rondine sempre a farle compagnia: «Vengono con me mentre faccio le faccende – conferma – e mentre stiro, stanno sulla finestra a fare bagni di sole per allontanare i parassiti». Anche al bar di fronte all’hotel, “ il Diavolino” si sono organizzati, ora c'è un nido sopra la porta d'ingresso. «Alcune specie sono nostre coinquiline – sottolinea Anna – ci siamo organizzati per le rondini e mi piacerebbe anche dare una mano coi pipistrelli. Qui dietro – spiega – nello spazio verde, c’è una mangiatoia per le tortore, ma viene a rifocillarsi anche uno scoiattolo. Provvediamo al restauro delle facciate quando necessario, curando la conservazione dei posti di nidificazione – prosegue – esistono molte soluzioni che possono essere realizzate, con un piccolo sforzo e costi limitati».

Mercoledì cominciano all’oasi Wwf Orti Bottagone gli appuntamenti serali per l’inanellamento delle rondini (sempre di mercoledì). «Le prime covate – riprende Politi – sono andate perdute, a causa del maltempo. È andata meglio con le seconde, i piccoli stanno prendendo lezione di volo».

Per “accogliere” nidi di balestruccio si stanno impegnando pure i commercianti di Populonia stazione. Insomma piccoli, importanti passi nella “coabitazione” con questi animali, che qui abbiamo trovato, sarebbe bello aiutarli a restare ancora a lungo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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