Sicurezza
Città ancora vittima di sporco e incuria
Numerose segnalazioni. L’assessore Murzi: «Le multe ci sono, ma non si sa come mettere fine alla maleducazione»
PIOMBINO. Sporco e incuria sin dall'ingresso in città, su viale Unità d'Italia; sulla collina dopo MacDonald’s direzione Piombino, dove i rifiuti ( bottiglie e buste di plastica), piovono sì dalle auto di passaggio, ma anche dai grandi piazzali sopra il parco 8 Marzo. S’intende quell'area vasta dove gli abitanti del Perticale dovrebbero ritrovarsi in caso di calamità naturale, già valida per gli “incontri intimi notturni”, ma qui, insieme a preservativi e assorbenti (siringhe), non mancano resti di “cene da camperisti” o resti dell’edilizia. C’è poi parcheggiato, ormai senza tre ruote, un camion da traslochi ancora pieno di mobili (assicurazione scaduta nel 2008).
Passando dal biglietto da visita al fiore all’occhiello. Pulita con grande partecipazione pure dai volontari (“Facciamo piazza pulita”, il titolo dell’appuntamento) l’iniziale ripa di piazza Bovio, sempre libera al passeggio (cioè fuori dal cantiere che ne ha chiuso e protetto il resto) è già sporca di nuovo; basta affacciarsi sulla spiaggia che si è formata a ridosso del neo inaugurato Centro velico.
Da più parti ci si chiede a quali cause far risalire il degrado (connesse scritte sui muri, deiezioni dei cani...). E tanti cittadini oltre alla maleducazione crescente, in qualche modo puntano il dito sulla non incisività degli interventi di educazione e di repressione. Insomma non è concepibile lasciare che il centro storico (e non solo quello) diventino zona franca dalle regole di rispetto civile.
«Così complicato costruire qualche bagno pubblico in più?» si specifica, pure, andando fuori città, ma in una località di pregio come Baratti, dove i servizi a ridosso del Pratone sono “mal integrati” da quelli di ristoranti e bar, e la pineta diventa una toilette a cielo aperto. Però pare che il Comune abbia in cantiere solo un restyling di quest’unica struttura, da collegare con la rete fognaria ora esistente. Per il capitolo servizi igienici, da aggiungere però che i vandali hanno visto bene di mettere mano a quelli ben più nuovi nel giardino dell'Orto dei Frati. Insomma la responsabilità maggiore resta sicuramente da attribuire alla maleducazione dei cittadini, anche se, magari, i luoghi pubblici fossero costantemente più curati e fossero fatti più controlli e sanzioni, si contribuirebbe a diminuirla.
«I controlli a tappeto ci sono – dice l’assessore alla sicurezza e al decoro urbano, Elisa Murzi – per la vendita delle bottiglie di vetro come per i comportamenti scorretti in merito ai rifiuti, persino per i conferimenti errati in materia di raccolta differenziata».
«Eppure, anche per al pulizia delle strade, spesso non si riesce a portare a termine il lavoro per la quantità delle auto da rimuovere; di recente si è persino rotto il carroattrezzi. E bisogna stornare dal bilancio – ricorda – cifre importanti, per ripristini o pulizie. Poi ci sono le sanzioni... ma davvero, alla maleducazione del cittadino, non si sa come porre rimedio».
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