Il Tirreno

«No ai tagli della sanità pubblica»

Sel raccoglie le firme, stand sabato prima a Salivoli e poi in piazza Gramsci

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PIOMBINO. Una raccolta di firme per dire no allo smantellamento della sanita' pubblica. Sinistra ecologia libertà Piombino Val di Cornia, sabato, sarà con lo stand prima a Salivoli, Centro Commerciale, dalle 10 alle 12. Nel pomeriggio, dalle 17,30 alle 19,30 in piazza Gramsci.

«I tagli ai servizi sanitari non sono ancora finiti – ricordano i portavoce di Sel – dopo la drastica riduzione dei posti letto, la contrazione delle prestazioni specialistiche e ambulatoriali, l'imposizione a tappeto di ticket onerosi, si sta ora procedendo a passi veloci verso la chiusura dei distretti sanitari e una pesante contrazione dei servizi territoriali».

«Inoltre per un accordo già siglato in Regione saranno chiusi i punti nascita al di sotto dei 500 parti l'anno, saranno tagliati altri 1800 posti letto e i piccoli ospedali diventeranno di fatto poliambulatori. Le già estenuanti liste d'attesa (mesi per un'ecografia o per una risonanza magnetica) si allungheranno ancora e per i molti che non possono più permettersi gli onerosi ticket o non possono pagarsi il privato, sarà precluso l'accesso alla diagnosi e alle cure».

«I cittadini – si spiega – devono conoscere la realtà nella sua dura crudezza: le scarse risorse saranno concentrate solo nelle aziende universitarie con crescente sofferenza delle realtà periferiche. Mentre i manager, di nomina politica, lasciano debiti enormi (anche nell'ASL 6) che vengono come sempre ripianati con nuove tasse, ticket e tagli».

«Anche in Toscana e nella nostra Asl– si sottolinea ancora – la sanità pubblica sta subendo pesanti colpi: dietro le usate espressioni della politica si cela il progressivo smantellamento del servizio sanitario pubblico, dovuto alla contrazione dei servizi e all'aumento delle spese da parte dei cittadini. Tanto che si sta sensibilmente riducendo la domanda di prestazioni sanitarie da parte delle fasce più deboli, che rinunciano a curarsi o a fare prevenzione, a fronte di un accresciuto ricorso alla sanità privata da parte di chi può permetterselo».

«Per noi – si aggiunge – ottimizzare non significa tagliare per risparmiare, ma qualificare e migliorare. Riteniamo che si debba rivedere il perverso meccanismo dei dividendi per il raggiungimento degli obiettivi tra le dirigenze aziendali, così come le nomine, le retribuzioni e le responsabilità dei dirigenti».

Per questo Sel intende promuovere una raccolta di firme da presentare alla regione toscana «perchè si fermi questo scempio della sanità pubblica».

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