Sicurezza
Corso Italia di serie B, protestano i negozianti
Superato il limite negativo dopo “Sapori mediterranei” che peraltro era stata promossa dal Centro commerciale naturale
A Piombino c’è un corso Italia di serie A e un corso Italia di serie B. Questa almeno è l’opinione di chi ha il negozio proprio in quella parte di strada pedonale considerata “inferiore”.
La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata in occasione di “Sapori mediterranei”, iniziativa promossa dal Centro Commerciale Naturale di Piombino. Decine di banchetti con specialità gastronomiche e non solo, provenienti da varie regioni d’Italia, da venerdì a domenica sera, hanno invaso il centro da piazza Verdi a tutto corso Italia. Anzi, proprio tutto no. Gli stand infatti si fermavano all’altezza dell’ottica Olzi, lasciando gli ultimi metri dell’area pedonale privi di bancarelle. «La manifestazione organizzata in questo caso dai Ccn come sempre ha occupato gli spazi del centro escludendo la metà del secondo tratto di corso Italia dove pure esistono numerose attività commerciali». A parlare sono per l’appunto i commercianti che hanno i negozi in quell’ultimo tratto di strada pedonale del corso.
Ce l’hanno con la decisione di non prolungare la presenza dei banchetti sino in fondo alla via. Ce l’hanno con il Centro Commerciale Naturale nello specifico dell’iniziativa, ma in generale la loro critica va oltre al singolo caso e al diretto responsabile: «È sempre così, anche negli eventi che organizza il Comune – insistono i commercianti interessati – Veniamo fortemente penalizzati dalla pessima dislocazione dei banchi, e questa situazione va avanti ormai da anni. Siamo stanchi di gettare le nostre parole al vento, vogliamo avere maggiore attenzione».
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