Il Tirreno

Muore per un mix di sostanze

Muore per un mix di sostanze

Aveva 43 anni e faceva la cameriera, il cadavere trovato per strada a Marciana

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MARCIANA. Si era allontanata da casa nel primo pomeriggio di domenica. Il suo datore di lavoro, un ristoratore della zona, l’ha attesa fino a tarda sera poi ha segnalato il fatto. Una precauzione presa anche per il fatto che tali episodi di “sparizione” si erano ripetuti spesso e in alcuni casi la donna era rientrata anche dopo alcuni giorni. La donna da tempo soffriva di crisi depressive ed era sotto il controllo dei servizi socio sanitari.

Questa volta però Karin Meyer, una sudafricana di 43 anni, nativa di Johannesburg che era arrivata all’Elba 15 anni fa per lavorare e non aveva più lasciato l’isola, l’hanno trovata ormai cadavere i carabinieri della Compagnia di Portoferraio. Erano stati avvertiti da un’anziana di Marciana che in via della Marina - subito all’ingresso di Marciana, nella zona retrostante il centro polifunzionale e vicino ad una baracca - aveva notato una donna a terra. Nella zona oltre ai carabinieri sono arrivati i volontari del pronto soccorso e il medico legale al quale non è rimasto altro che constatarne il decesso. A causare la morte di Karin Meyer, con tutta probabilità è stato un mix di sostanze che la donna pare avesse ingerito per alleviare il forte dolore allo stomaco che gli aveva causato una abbondante libagione.

Karin, conosciuta anche come Kiki, all’Elba era arrivata alla fine degli anni Novanta in cerca di un lavoro. E si era quindi stabilita trovando di anno in anno lavoro nel settore turistico come cameriera. Attualmente lavorava in un ristorante di Marciana Marina, e insieme all’impiego aveva anche un’abitazione che le aveva garantito lo stesso datore di lavoro. Ma col passare del tempo, il suo stato psicofisico era andato peggiorando, spiegano coloro che la conoscevano.

Ieri l’ultimo atto di una vita sempre più diventata una sofferenza, anche se l’ipotesi del suicidio sembra non trovare credito. Sarà l’autopsia a stabilire l’esatta causa della morte, anche se la pista seguita dagli investigatori è quella di un dramma accidentale: un miscuglio di bevande, anche tossiche, prese con la convinzione di cancellare quel forte dolore addominale.

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di Redazione Pisa