La protesta
Baby ballerini salgono sul podio tricolore
Giovanni Galli e Chiara Pileri si classificano terzi ai campionati italiani di danza
SAN PIERO. Da San Piero a Rimini, sfiorando la vittoria ai campionati italiani di danza sportiva. Due giovanissimi elbani, il 14enne Giovanni Galli e la 12enne Chiara Pileri, dopo aver trionfato alle gare regionali di categoria, il 10 luglio sono saliti sul gradino più basso del podio nella disciplina “Danza standard”, riservata ai ragazzi fra i 14 e i 16 anni. Un risultato per certi versi inaspettato, soprattutto dai genitori, visto che i due giovanissimi ballerini di San Piero si allenano in sale improvvisate. Vivono a venti metri di distanza e spesso si ritrovano a ballare anche sui balconi, visto che all’Elba – a detta delle famiglie – non esistono strutture dove potersi esercitare. I maestri dell’associazione sportiva Melody di Lucca – alla quale i ragazzi sono iscritti – seguono Galli e Pileri solamente 45 minuti alla settimana. Non lo fanno certo per negligenza, ma solo perché l’elevata distanza che separa San Piero da Lucca. Per questi motivi la loro medaglia di bronzo assume un valore ancora più prestigioso. I due adolescenti ballano da quando sono bambini. Il loro talento è sbocciato in tenera età e le difficoltà legate allo stare su un’isola non ha fermato i genitori, che quando possono seguono i ragazzi nelle gare. «Con il lavoro diventa difficile partecipare a tutti gli eventi – spiega Martino Pileri, il padre di Chiara – perché dobbiamo stare fuori dall’Elba per almeno due giorni. Noi facciamo il possibile». Nonostante l’handicap dell’insularità, le prestazioni dei due giovani migliorano di anno in anno. Nel 2012, a Lucca, hanno vinto il titolo regionale, confermandolo qualche settimana fa. Ora è arrivato il bronzo ai campionati nazionali. Ma com’è nata in loro questa passione così particolare? «Io e mia moglie in passato andavamo a ballare al ristorante “Da Gianni”, quando ancora si trovava a La Pila – spiega Martino Pileri – e dopo un po’ abbiamo deciso di seguire dei corsi per migliorare». Così hanno “contagiato” la figlia Chiara.
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