Sicurezza
Lucchini: idea choc, operai in cooperativa per gestire la cokeria
Gli addetti al reparto decidono di stare sul mercato da soli Contributo di 500-1.000 euro per passare all’autogestione
Ùna cooperativa per gestire la cokeria Lucchini. La proposta, che testimonia il clima di delusione e sfiducia che ormai si sta vivendo in queste settimane un fabbrica, viene da un gruppo di lavoratori del reparto. «Ci si stiamo organizzando – afferma uno di loro, Omar Pilloni – per raccogliere firme e formare una cooperativa di lavoratori che si presenti per prendere in affitto o rilevare il proprio reparto una volta che l’altoforno sarà fermato il 30 settembre».
Sembra che in una fabbrica, ormai ridotta allo stremo, si stia scatenando un vera guerra tra poveri, un tentativo di salvare il salvabile senza risparmiare colpi ai sindacati e alle istituzioni. «Siamo stanchi – affermano i lavoratori – di non avere nessuna notizia confortante né di sindacati né dalle istituzioni. E siamo anche consapevoli che ormai si è giunti alla fine, che gli impianti nuovi e Ima verranno ceduti agli acquirenti. Così abbiamo deciso di prendere ad esempio i portuali: tentare una nuova via».
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