Attenzione
L’allevatore con lo stress da burocrazia
«Dopo suini e bovini vorrei anche le galline, ma sono 4 anni che aspetto i permessi»
PIOMBINO. Circa 1500 suini e una cinquantina di bovini. Claudio Piccini, 33 anni di Piombino, fa l’allevatore.
«A dire il vero io sono solo affittuario, la terra è del mio babbo». L’azienda si trova fuori città, nell’area dietro l’ex Edilcentro a Fiorentina. «I suini non sono di proprietà – spiega il giovane – Gli animali sono della Martini e io li accudisco solamente. Arrivano quando sono sui 6-7 chili e ripartono dopo un paio di mesi quando hanno raggiunto i 28-29 kg». Il grosso del lavoro Claudio lo fa con i bovini di razza chianina, con la lavorazione del foraggio e la gestione vera e propria di tutto il ciclo d’allevamento. «Da un anno però li vendiamo svezzati a persone che poi pensano all’ingrasso – dice Piccini – Come mai? Perché sono dietro per avviare un allevamento di galline ovaiole. Ma la burocrazia è indecente. È un progetto che va avanti da 4 anni e solo di fogli avrò speso per ora quasi 15mila euro».
Dopo gli studi superiori al professionale con indirizzo elettronico, la scelta del lavoro nei campi. «Ci sono nato qui – spiega con un sorriso Claudio, mentre Ambra, dolce incrocio di pastore tedesco e border collie, lo guarda con attenzione – Fin da piccolo ho respirato questa vita, e comunque 12 anni fa le cose erano meglio di ora. Tornassi indietro non so se lo rifarei; non fosse altro per tutti i problemi e i costi che ci sono. Se uno guarda il lato venale della professione non ne vale la pena». Claudio parla di aumento dei costi, dal gasolio ai ricambi, dalle attrezzature sino ai concimi, e parla di un sistema, a partire dai grandi supermercati, che ammazza gli imprenditori più piccoli. «Basterebbe mettere una legge semplice – sostiene l’allevatore – imporre a tutti, dai supermercati al negoziante, di vendere, quando sono presenti, i prodotti della zona, in un raggio diciamo di 100 chilometri». E le cose belle di una vita nei campi? «Ti gestisci, fai movimento, non ti annoi, ma ti stressi anche, mentre prima in campagna non succedeva», scherza Claudio, accanto alla sua ragazza Giuseppina, 29 anni, originaria di Procchio che, abbandonato il lavoro da receptionist all’Elba, lavora con lui.(f.l.)
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