Il Tirreno

Imprese, 250 contratti senza chance di conferma

Imprese, 250 contratti senza chance di conferma

I sindacati preparano sciopero e manifestazione di venerdì: il 29 il Senato nominerà Bondi commissario Ilva, necessario preliminare al tentativo d’intesa

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Domani si apre una settimana calda sul fronte Lucchini, che porterà allo sciopero a alla manifestazione di venerdì, sempre nell’attesa che il Senato (lunedì 29) voti la nomina di Enrico Bondi a commissario dell’Ilva di Taranto,dopo il primo ok della Camera. La formalizzazione dell’incarico a Bondi è il prologo indispensabile al tentativo di dar corpo alla proposta del sindacato (e ora pure del mondo politico), di creare una sinergia con Taranto, in modo che l’altoforno piombinese non si spenga il 30 settembre, per produrre bramme da inviare allo stabilimento dell’Ilva.

Un obiettivo non facile da perseguire, che al momento fa registrare l’impegno dei parlamentari locali del Pd, quello del sottosegretario Claudio de Vincenti a organizzare il confronto tra Bondi e il commissario della Lucchini, Piero Nardi, e la lettera-appello del sindaco Gianni Anselmi al presidente del Consiglio Enrico Letta.

Nell’attesa però si inizia a materializzare il dramma di chi aveva contratti a termine ora in scadenza: sono almeno 250 i lavoratori delle ditte in questa condizione. E proprio la situazione delle imprese è quella maggiormente a rischio visto che, se non si troverà l’accordo con Taranto dopo il 30 settembre, la chiusura dell’altoforno avrà come effetto immediato un migliaio di lavoratori Lucchini in cassa integrazione. Ammortizzatori che invece non avranno le imprese, anche se su questo aspetto i sindacati sono al lavoro.

«La situazione è esplosiva – dice Daniele Bedendo, della segreteria Fim – e spero che i politici l’abbiano capito. Venerdì prossimo contiamo su una grande mobilitazione, vorrei che in particolare ci fosse la partecipazione dei lavoratori delle imprese, perché questa situazione rischia di investirli in modo gravissimo».

Intanto i sindacati ricordano che tfr, ferie, riduzione di orario e premio di risultato, maturati dai lavoratori della Lucchini prima del 21 dicembre 2012 - data di subentro dell'amministrazione straordinaria - sono finiti, come tutti gli altri crediti, nelle passività. Ogni lavoratore deve dunque avviare le procedure per essere inserito nello stato delle passività dell'azienda: le segreterie di Fim, Fiom e Uilm sono a disposizione dal lunedì al venerdì con orario 9-12 e 15-18,30.(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa