Da raccogliere cavoli a gestire le vigne del mitico Sassicaia
PIOMBINO. Da operaio agricolo a fattore in una delle tenute più prestigiose del mondo. Il passo è stato breve? In questo caso no. Anzi, è stato faticoso. Perché prima di approdare alla famosa tenuta...
PIOMBINO. Da operaio agricolo a fattore in una delle tenute più prestigiose del mondo. Il passo è stato breve? In questo caso no. Anzi, è stato faticoso. Perché prima di approdare alla famosa tenuta di San Guido, Nicola Politi (nella foto) ne ha calpestati diversi di campi, e in tutte le stagioni.
Nato e cresciuto a Piombino, Nicola, 35 anni, ha una laurea in Scienze e tecnologia agraria conseguita a Pisa nel 2005. «Ho optato per questa facoltà solo quando era in quinta liceo – racconta – fino a quell’anno pensavo sinceramente di fare altre scelte. Ma poi ho seguito l’intuito». Intuito che lo ha portato a vedere lontano. «Percepivo l’agricoltura come un settore in espansione che, in particolare nel nostro territorio, avrebbe garantito posti di lavoro – spiega il giovane agronomo – poi studiando è cresciuta anche la passione per la terra».
Durante gli anni dell’università, le nozioni apprese sono state verificate sul campo, anzi sui campi. «Ho lavorato per un po’ di tempo come operaio durante le raccolte stagionali – continua Politi – in estate coglievo poponi e pomodori e in inverno cavoli nelle varie aziende della Val di Cornia. In realtà, quando sei in campagna ti adatti a fare tutto, il lavoro non manca mai».
Sono stati anni di sacrifici che però hanno prodotto degli ottimi frutti. «Dopo pochi mesi dalla laurea – racconta ancora Nicola Politi – mi è stata data la possibilità di un colloquio alla Tenuta di San Giusto a Bolgheri. E ho avuto la fortuna di essere assunto come operaio agricolo». Con il tempo è poi diventato impiegato, cioè coordinatore dei lavori nei vigneti, una mansione di grande responsabilità. «Insieme al fattore Alessandro Petri, mi occupo della gestione del vigneto – spiega Politi – in pratica accompagniamo la vite nel suo ciclo, che si esaurisce con il trasporto dell’uva in cantina».
In estate la giornata del fattore inizia alle 5,30 del mattino per terminare alle 17,30. «È un lavoro che comporta molti sacrifici, ma ricompensa con grosse soddisfazioni – continua l’agronomo – perché alla fine tutto ciò che accade nei campi dipende da te. Mi ritengo molto fortunato – dice Politi con soddisfazione – perché lavoro in una stupenda realtà, in un’azienda nota in tutto il mondo». Nella tenuta di San Guido nasce infatti uno dei vini più conosciuti, apprezzati e soprattutto costosi: il Sassicaia. «Tornassi indietro, rifarei la stessa scelta e le stesse esperienze – confessa Nicola – Anche gli anni trascorsi da operaio nei campi mi sono serviti moltissimo. Tornerei a raccogliere i meloni sotto il sole cocente di agosto, e anche i cavolfiori con la pioggia e il freddo di marzo. Fin da quando ero studente, ho sempre vissuto giorno per giorno – conclude Nicola – All’inizio, tutto ciò che mi è stato chiesto di fare come operaio l’ho sempre fatto con entusiasmo, anche se non sapevo quale sarebbe stato il mio futuro. Avevo solo una speranza: che il nostro territorio potesse darmi la possibilità di lavorare. La tenuta di San Guido allora era solo un sogno, invece adesso accomi qui».(f.b.)
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