Gioco
Voli, passeggeri in crescita l’aumento medio è del 17%
Allo scalo della Pila si registra anche un potenziamento dei movimenti del 13% L’occupazione sale a 30 addetti, ma resta al palo la continuità territoriale
MARINA DI CAMPO. I passeggeri aumentano anno dopo anno, l’aerostazione è in fase di ampliamento, ma il servizio di continuità territoriale con Pisa e Firenze e i collegamenti estivi con Milano stentano a decollare.
L’aeroporto dell’Elba vive in una sorta di limbo. AlaToscana, la società che gestisce lo scalo, può contare su bilanci più sani rispetto agli anni scorsi (la Regione l’ha ricapitalizzata con un milione di euro) e grazie a un contributo pubblico di due milioni ha avviato l’ammodernamento dell’aerostazione. Il primo lotto dei lavori è terminato da qualche giorno e riguardava l’ampliamento della sala passeggeri. L’anno prossimo la struttura verrà ingrandita di altri quattrocento metri quadri: cento per gli uffici e trecento per gli esercizi commerciali. Quattro negozi, in verità, stanno per essere affittati già quest’estate, mentre a giorni è prevista l’inaugurazione del primo bar dello scalo. Fra qualche anno, inoltre, è previsto un piccolo allungamento della pista.
Ma i passeggeri ci sono? All’Elba il traffico aereo è in crescita. Nei primi sei mesi dell’anno a llo scola della Pila sono transitati 1.517 velivoli contro i 1.325 dello stesso periodo del 2012. L’aumento è del 13%. I passeggeri sono cresciuti del 17%: da 5.005 a 6.044.
La maggior parte dei turisti (4.820 persone) raggiunge l’Elba con voli di linea; altri 1.111 vacanzieri sono invece arrivati a bordo di aerei privati. Le destinazioni internazionali servite dalle tre compagnie che operano all’Elba – Intersky, SkyWork e da qualche mese Air Glaciers – sono sette: Altenrhein, Berna (tre volte a settimana), Friedrichshafen (sia il mercoledì che il sabato), Ginevra, La Chaux de Fond, Monaco e Zurigo. Nei primi sei mesi dell’anno le partenze e gli arrivi degli aerei di linea hanno toccato quota 272, ventidue in più dello stesso periodo del 2012. L’unico collegamento nazionale, quello per Milano Malpensa, è stato sospeso dopo l’incidente di domenica scorsa che ha coinvolto un velivolo della Air Pontina, rimasto danneggiato a seguito dell’impatto contro le recinzioni della pista.
Continuità territoriale. I contributi pubblici per i voli su Pisa, Firenze e Milano non sono spariti. Dopo quattro gare mai assegnate, ora si attende la quinta riproposizione del bando. La sua pubblicazione è già in ritardo e il progetto di far partire gli aerei a marzo è a rischio. I tempi lunghi di Enac, che in passato non si è certo distinto per la sua rapidità nell’esaminare i documenti di gara, potrebbero costituire un ulteriore ostacolo. Il servizio avrebbe durata triennale: sul piatto ci sono due milioni e mezzo di euro per effettuare dei collegamenti su Pisa (tre a settimana in bassa stagione e sei nel periodo estivo al costo di 54 euro), un volo ogni martedì su Firenze a 60 euro, oltre a una tratta settimanale su Milano da Pasqua a ottobre e durante le vacanze natalizie, al costo di 150 euro.
Posti di lavoro. Malgrado a Marina di Campo non atterrino grandi aerei, i lavoratori diretti e quelli dell’indotto non sono, certamente pochi.
Nel picco estivo circa trenta. Nella struttura aeroportuale di La Pila, tutto l’anno, lavorano gli otto dipendenti di AlaToscana e durante la stagione turistica fra agenzie di viaggio e autonoleggi vi sono altri sette occupati. Tre sono gli addetti alla security aeroportuale, coadiuvati da tre militari: un carabiniere, un finanziere e un doganiere. Il nuovo bar e i quattro negozi darebbero poi lavoro a dieci persone.
Ma l’espansione commerciale dello scalo di Campo nell’Elba è legata a doppio filo al traffico passeggeri: per il futuro saranno fondamentali il mantenimento delle tratte internazionali e l’avvio dei voli in continuità territoriale previsti nel lontano 2008 e che sono, come detto, ancora fermi al palo. Altrimenti il “Teseo Tesei” rischia un harakiri.
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