Sicurezza
Lavori sulla collina, allarme di Legambiente
Costruzioni nella zona di San Bianco a Marciana Marina, richieste spiegazioni al Comune
MARCIANA MARINA. Dopo l’ecomostro di Lacona, ecco un’altra costruzione sospetta: quella sulla collina di San Bianco, a Marciana Marina. A due passi dal monte Capanne, sorgerà un villaggio turistico «dove una volta c’era un deposito di mobili e bombole del gas e una casa abusiva», denuncia Legambiente. Gli ambientalisti dell’isola puntano il dito sui lavori, iniziati il 27 novembre del 2012 dall’impresa Edilcostruzioni di Alain Croci. Il Cigno Verde parla di scempio ambientale, ma al momento per il Comune di Marciana Marina sembrerebbe tutto regolare. Per questo l’associazione scrive al sindaco Andrea Ciumei per chiedere chiarimenti. Il direttore dei lavori è l’architetto Federico Mazzei, che all’Elba è anche il segretario intercomunale del Partito Democratico. Il villaggio in costruzione a Marciana Marina si trova in località Le Camole, a poche decine di metri in linea d’aria da alcune zone a protezione speciale, dai confini del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e da un Sir, un sito di importanza regionale. La collina di San Bianco «ha subito di recente e sta ancora subendo – spiegano gli ambientalisti – una pesantissima urbanizzazione su una zona a forte acclività». Nel cartello di cantiere esposto c’è scritto «Riqualificazione previa demolizione per la realizzazione di nuove unità immobiliari». «Da quanto ci risulta – continua la nota degli ambientalisti – l’unico edificio ad uso abitativo preesistente era un piccolo appartamento per il quale negli anni ’90 il Comune di Marciana Marina emise ordinanza di demolizione, verso la quale gli ex proprietari fecero opposizione, che fu respinta in sede giudiziaria con una sentenza definitiva mai fatta eseguire dalla successive amministrazioni comunali». Secondo il Cigno isolano «i lavori in corso non sembrano poter essere definiti come semplice riqualificazione, visto la loro dimensione ed il fatto che stanno comportando sbancamenti e spostamenti di terra che interessano anche la macchia mediterranea». Intanto sempre in tema di presunti abusi segnalati da Legambiente, in questo caso a Lavacchio nel Comune di Marciana sono arrivate all’associazione ambientalista le risposte del Parco e del Comune che a Lavacchio “è tutto a posto” per le autorizzazione, anche se per quanto riguarda il Parco verrà incaricato il Cta-Cfs per le eventuli verifiche del caso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
