Attenzione
Beach party a Ferragosto, la protesta si allarga
Molti altri operatori turistici di San Vincenzo criticano data e luogo della manifestazione, sindaco e organizzatori spiegano le scelte e promettono collaborazione per alleviare i disagi
SAN VINCENZO. La protesta contro il Tuscany beach party, la cui 14ª edizione si svolgerà domenica 11 agosto nei dintorni di via del Capodoglio alla Conchiglia, si allarga a macchia d’olio. Alle due operatrici turistiche Stafania Agostini e Francesca De Gennaro, infatti, si sono aggiunte le lamentele dei titolari delle strutture Hotel Villa Lo Scoglietto, Hotel del Sole, Hotel Villa Tramonto, Hotel Denia, Residence Solalto e Residence Loggetta Margherita.
Non si tratta di una protesta contro l’evento in sé, ma di una protesta contro la data scelta – nella settimana di maggior affollamento dell’estate – contro la zona prescelta (sempre la stessa da anni) e contro i disagi che il “dopo beach party” comporta per le strutture e gli abitanti della zona, a causa della sporcizia lasciata in giro.
«Appoggiamo in toto – dice Mirko Lachi, titolare dello Scoglietto e portavoce delle strutture aggiuntesi alla protesta – le parole di Agostini e De Gennaro. Le strutture e i loro clienti soffrono, in occasione del beach party, disagi e problemi. Ok, il beach party è una risorsa per il territorio, ma la sensazione è che la data decisa dall’amministrazione comunale suoni quasi a provocazione nei nostri confronti, perché, dopo anni di proteste, ci ritroviamo l’evento nella settimana più complessa da gestire. Siamo costretti a pagare persone che controllino che non ci siano fatti danni, e i problemi con le partenze e gli arrivi, con le strade chiuse, non sto neanche a descriverli».
Secondo Lachi e gli altri operatori turistici, le strutture, in questo modo, rischiano di perdere clienti. «Il beach party si può fare – dice Lachi – ma deve essere fatto anche in altre zone del litorale sanvincenzino, con una sorta di turnazione».
Il sindaco Michele Biagi, dal canto suo, si dice pronto ad intervenire con il personale comunale per alleggerire i disagi degli operatori. «Siamo pronti alle esigenze delle imprese – dice Biagi – e a rispondere subito a qualsiasi problema si possa creare». Per quanto concerne le spese per il beach party, Biagi ci tiene a precisare che «l’evento, organizzato dall’associazione Piranas, quest’anno è quasi interamente autofinanziato, con molti sponsor e una forte riduzione dei costi a carico pubblico. In pratica, il beach party costerà tremila euro di soldi pubblici, e altrettanti soldi saranno dati all’associazione Piranas per l’organizzazione di molti altri eventi. Fare il beach party altrove? Non lo so. Lo decideranno la prossima amministrazione e il prossimo sindaco».
Luca Schiarito, 31 anni, è da tempo presidente dell’associazione Piranas, organizzatrice del beach party. Anche lui avrebbe spostato in altro luogo l’evento (esattamente alla Torraccia) e spiega che la data prescelta è dipesa soprattutto dalla scarsità di fondi per coprire le spese. «Abbiamo trovato molti sponsor – dice Schiarito – che finanziano il beach party. La data dell’11 agosto è stata decisa per avere la certezza di fondi sufficienti, perché in agosto i bar lavorano di più e possiamo così sostenere i costi per organizzare la manifestazione. Per ciò che riguarda lo spostamento del beach party in altra zona – prosegue Schiarito – sono d’accordo. Lo avevamo pensato anche per l’edizione di quest’anno, ma non c’è stato tempo sufficiente. Credo che per il 2014 potremmo prendere in considerazione l’ipotesi di farlo sulla spiaggia antistante la Torraccia. E’ ovvio che per deciderlo – prosegue Schiarito – dovremo metterci al tavolo con le istituzioni, le associazioni e i vigili urbani. Chiuderemo in anticipo al traffico solo via del Capodoglio, strada d’accesso al beach party – spiega l’organizzatore – Le altre strade saranno aperte fino alle ore 20 della sera della manifestazione, mentre la spiaggia sarà delimitata solo nella parte delle strutture necessarie all’evento». Schiarito lancia infine un appello agli operatori: «In questi giorni che ci separano dal beach party, diamo la nostra completa disponibilità per metterci al tavolo e parlare con gli operatori della zona per risolvere disagi e problemi e per le precauzioni del caso».
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