Sicurezza
Via ai test per il restauro della Torre Appianea
Università di Firenze al lavoro per rifare le pareti esterne del monumento Scelta tra quattro tonalità di colore per riportare l’opera all’antico splendore
MARCIANA MARINA. Passo importante per la riqualificazione della Torre di Marciana Marina. Sono iniziati da tre giorni, infatti, i lavori di prova per il restauro e l’intonacatura della torre, che il Comune di Marciana Marina conta di ottenere dall’Agenzia del Demanio al Comune. L’intervento, coordinato dal professor Giuseppe Centauro dell’Università di Firenze in collaborazione con l’architetto Giada Citti, è scattato questa settimana e coinvolge l’impresa Cimmino Calce di Casoria che ha messo a disposizione, gratuitamente, i materiali che serviranno per ricoprire le pareti esterne del monumento, visibilmente danneggiate dal tempo e dal salmastro.
Una piccola parte della torre sarà soggetta all’opera di arricciatura e intonacatura, con materiale resistente al tempo, lo stesso metodo usato nell’antichità da Plinio il Vecchio. Una sorta di test che comprenderà l’utilizzo e la sperimentazione di quattro tonalità di colore diverse, che dovranno riprendere nel modo più fedele possibile i colori originali dell’opera. La sperimentazione proseguirà a settembre, mentre il prossimo autunno dovrà essere presentato il progetto definitivo per il restauro conservativo e per la riqualificazione funzionale dell’opera, considerato una garanzia decisiva per il trasferimento della Torre di Marciana Marina dal Demanio al Comune. L’intervento di riqualificazione, secondo le stime del professor Centauro, verrebbe a costare meno di 2 milioni per la parte conservativa, un milione per la parte funzionale. La presentazione del progetto definitivo è un passo obbligato per richiedere la copertura finanziaria, tramite fondi dell’Unione Europea. «Per l’opera di restauro abbiamo scelto dei materiali speciali – ha commentato il professor Giuseppe Centauro – l’intervento consiste nella riparazione delle lacune sulle pareti causate dal tempo, e su una copertura che garantisca una tenuta straordinaria negli anni».
Il restauro della parte esterna della Torre, attualmente in balia del degrado, è considerato dal Comune un passo obbligato per mettere in moto un meccanismo di riqualificazione, con l’obiettivo finale di trasformare il monumento in un museo del territorio marinese. «Non abbiamo perso tempo in questo anno e mezzo – commenta il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – questo tempo è servito affinché l’Università di Firenze portasse avanti il monitoraggio dell’opera, dopo che, ricordo, è stata effettuata la ripulitura degli ambienti interni che, per il materiale utilizzato, erano stati attaccati in modo pesante dal salmastro. Il percorso è ancora lungo, ma senza la sperimentazione partita in questi giorni non si può mettere in moto il meccanismo che, confidiamo, darà nuova vita alla Torre di Marciana Marina». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google