Un nuovo supermercato cinese
Apre in viale Unità d’Italia al posto della concessionaria Peugeot
PIOMBINO. La porta è chiusa e le vetrine oscurate da cartoncini attaccati al vetro, mentre un foglio avvisa della prossima apertura del negozio.
Ad aprire la porta è Nicoletta, 45 anni, cinese. «L’attività vede al lavoro la mia famiglia, anche se io qui sono solo una dipendente – spiega la donna, che di fronte alle nostre domande appare talvolta reticente, vuoi per riservatezza o un italiano poco fluente – I titolari sono i miei genitori». “Eurasia”, esercizio commerciale che apre a breve, dalle 8,30 con orario continuato, vende quasi di tutto: dall’abbigliamento alle calzature, dai casalinghi alla bigiotteria, passando per articoli di uso comune come valigie, componenti elettrici e quant’altro. Materiale vario come siamo abituati a vedere anche nei negozi più piccoli gestiti da cinesi.
L’“Eurasia” piombinese, in viale Unità d’Italia, vicino al supermercato Maury’s, è il secondo punto vendita di proprietà della famiglia di Nicoletta. L’altra attività, aperta alcuni anni fa, si trova a Livorno, in via Firenze, zona industriale, di fianco a UniEuro. Proprio a Livorno abitano Nicoletta e i familiari che hanno sinora fatto la spola dalla città labronica a Piombino. «Ma ora abbiamo preso in affitto un appartamento – spiega la donna – Così è molto più comodo, aprendo presto la mattina e chiudendo tardi». Già perché l’orario di apertura del negozio, che ha preso il posto della precedente rivendita Peugeot, sarà dalle 8,30 alle 20. «Ma se fosse possibile staremmo aperti anche 24 ore su 24», afferma Nicoletta, dando l’idea di un approccio al mondo del lavoro a dir poco totalizzante, come confermano le sue dichiarazioni successive.
«In Italia sono arrivata oltre dieci anni fa, iniziando a lavorare nelle cuciture – dice la cinese – Se mi piace il vostro Paese? Non saprei, non sono venuta in vacanza ma a lavorare. Se conosco Piombino? Poco, quasi per nulla, ma so bene la strada per andare in Comune, dove siamo andati più volte per tutti i permessi e la documentazione necessaria».
Un fondo di circa 450 metri quadrati, con scaffali pieni di scarpe, maglie, jeans e altro. Due le persone che lo gestiranno, mentre altre due resteranno a Livorno. Donne della famiglia: «In un negozio dove si vende abbigliamento devono starci le donne», sostiene con un sorriso Nicoletta. Un sorriso che non sparisce neppure quando le viene chiesto cosa risponde a chi critica attività e relativi articoli di provenienza cinese: «Il prezzo è buono e la roba elegante – taglia corto la donna – E spero che vengano a trovarci tanti clienti».
Francesca Lenzi
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