Il Tirreno

«Quei due edifici sono troppo impattanti»

Legambiente chiede chiarimenti ai sindaci e al Parco sui cantieri in corso d’opera a Lavacchio

2 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA. «Quegli edifici in costruzione a Lavacchio sono in regola?». È Legambiente a porre la domanda ai Comuni di Marciana e Marciana Marina, oltre che al Parco, nel cui territorio ricade uno dei manufatti finiti sotto la lente dell’associazione.

Gli ambientalisti, dopo aver ricevuto delle segnalazioni circa l’avanzamento di due cantieri a Lavacchio, al confine tra i Comuni di Marciana e Marciana Marina, hanno effettuato un sopralluogo. «Sopra la strada di Lavacchio, all’altezza del bivio per Santa Rita è in corso di realizzazione un grosso edificio a più piani all’interno del territorio del Parco – spiegano da Legambiente – a qualche centinaio di metri di distanza, sotto la strada del Lavacchio e subito accanto al confine del comune di Marciana e del Parco, ma comunque in una zona a protezione speciale, si sta realizzando un grosso edificio che ha comportato un notevole impatto ambientale e paesaggistico».

A tale proposito Legambiente chiede chiarimenti al sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei: «Si tratta di una concessione, dotata di doppia cartellonistica di cantiere, che non può essere certamente definita come mero ampliamento del preesistente manufatto rurale – scrive Legambiente – già due anni fa ci occupammo del caso perché il cantiere aveva ostruito il sentiero numero 12».

Richiesta di chiarimenti che è stata estesa al sindaco di Marciana Bulgaresi e al presidente del Parco riguardo all’edificio sopra la strada del Lavacchio. «Chiediamo se l’intervento sia conforme agli strumenti urbanistici del Comune e al piano del Parco nazionale e se sia o meno conforme alle eventuali concessioni edilizie ed abbia ottenuto il necessario nullaosta del Parco nazionale dell’Arcipelago».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa