Sicurezza
Ponte col sud per aiutare i cani
L’associazione Casa di Margot promuove adozioni dai canili super affollati dell’Italia meridionale
PIOMBINO. Margot era una cagnolina, simile a un piccolo pastore tedesco a pelo lungo, che è stata anni fa ospite del canile di Piombino. A lei è dedicato il nome dell’associazione animalista, diretta da Maria Cristina Biagini, “La Casa di Margot”, nata nell’agosto del 2011 con due obiettivi: «L’adozione delle colonie feline nel territorio comunale e un nuovo canile – afferma Biagini – Al momento di colonie feline ne abbiamo 12 per un totale di oltre cento gatti, nei confronti dei quali garantiamo assistenza veterinaria, un contributo alimentare e l’assistenza nei cambi gestione». Per i cani invece ancora nulla, almeno in concreto.
«Sin dai primi mesi dalla nostra nascita ci siamo messi in contatto con altre associazioni, prevalentemente del sud Italia, adottando cani a distanza – spiega il presidente della Casa di Margot – Abbiamo così spedito medicinali e mangimi, facendo pure da tramite per alcune adozioni di cani e gatti». Non abbastanza per chi ha gestito tanti anni il canile municipale di Piombino: «Il contatto con i cani ci mancava – dice infatti Biagini – Per questo abbiamo attrezzato una casa di proprietà con giardino, prendendo ispirazione da una situazione: tanti piombinesi cercano un cane da adottare e non trovandone in zona, dove fortunatamente il fenomeno dell’abbandono è in diminuzione, entravano in contatto con associazioni e volontari del sud».
Inizia così la collaborazione con associazioni meridionali e un paio di canili, come quelli di Pellezzano e di Acerra, quest’ultimo realizzato su terre confiscate alla camorra. La formula è semplice: far arrivare un paio di cani per volta, di piccole dimensioni, da avviarli all’adozione, con tanto di pre-affido e consulenza di un veterinario comportamentalista, Elisa Granatelli. Da febbraio sono 14 i cani arrivati alla Casa di Margot. Undici sono stati adottati. Uno, Devil, pincher di sette anni, con un passato di violenze, è in pre-affidamento adottivo presso una famiglia. Restano Spillo, simil pincherino di un anno appena, dolcissimo e vivace, e Papero, il primo arrivato alla Casa di Margot dal canile di Pellezzano, struttura con oltre 450 cani. Papero, scricciolo di circa 5 chili di 12 anni, ha una malattia degenerativa, una poliartrite sotto controllo con i farmaci. «È il cane ideale, autosufficiente, buono e intelligente. Probabilmente non troveremo per lui adozione, ma non importa, lo teniamo volentieri con noi – afferma Biagini – Con il nostro progetto, chiamato “Sud chiama Centro”, abbiamo scoperto un mondo di volontariato bellissimo, con donne stupende che lottano ogni giorno di fronte all’assenza delle istituzioni. Noi non ci fermiamo. Le persone che cercano un compagno a quattro zampe sono tante, e al sud il randagismo è una realtà terribile».
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