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Cavo, le terme sono una possibilità

Le analisi dei privati svelano le potenzialità della falda acquifera

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CAVO. Terme a Cavo? Il progetto è possibile. Le società che hanno avuto la concessione della ricerca, la Ati Tiemme e San Giovanni, infatti, hanno avuto conferma delle caratteristiche dell’acqua che sgorga dalla falda e l’hanno già comunicata al sindaco di Rio Marina, Renzo Galli. «È una falda molto importante – ha confermato Claudio De Santi, portavoce dell’Ati – si arriva a definire 20 litri al secondo di portata e una temperatura di 47 gradi quando un centro termale qualunque ha bisogno di una temperatura di 37 gradi. Cavo ha una percentuale molto alta di sviluppo nel settore termale, ma anche nel teleriscaldamento o per qualsiasi altro sfruttamento che si possa fare con una risorsa di tale natura».

Il permesso di ricerca scadrà nel maggio 2014. Entro quel termine i concessionari dovranno comunicare tutti i dati, compresa la qualificazione delle acque con l’autorizzazione del Ministero della Salute per la balneazione, dopo di che il comune dovrà valutare i successivi sviluppi. «Anche se è prematuro fare grandi progetti, è un fatto di estrema importanza – ha commentato il sindaco di Rio Marina Renzo Galli – noi siamo fortemente impegnati nella ricerca di ulteriori possibilità di sviluppo per questo territorio e questa scoperta ci dà un arma in più che speriamo di poter sfruttare completamente». Soddisfatti anche gli imprenditori che da circa un anno e mezzo fanno ricerche sulla falda di Cavo. «Abbiamo capito che questa scoperta può avere ricadute importanti per tutte le imprese», ha detto Tiziano Nocentini uno degli imprenditori impegnati nel progetto». (a.d.)

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