Il Tirreno

Diving, industria a prova di crisi

È l’unica industria elbana che, nonostante la crisi degli ultimi anni, è cresciuta anziché perdere pezzi per strada. Basta dare un’occhiata ai numeri per rendersene conto. Il Ced (Consorzio elbano...

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È l’unica industria elbana che, nonostante la crisi degli ultimi anni, è cresciuta anziché perdere pezzi per strada.

Basta dare un’occhiata ai numeri per rendersene conto. Il Ced (Consorzio elbano diving) accoglie la bellezza di 25 diving registrati alla Camera di commercio disseminati un po’ in tutta l’Elba.

Se si considera che «in media in ogni impresa lavorano cinque persone», come ci ha spiegato il presidente del Ced, Simone Innocenti, si può ipotizzare un indotto di oltre 120 lavoratori che hanno a che fare con i fondali dell’isola.

Il dato cresce se si considerano le attività di diving che non hanno sede all’Elba ma che visitano a cadenza regolare i principali siti di immersione dell’isola. «Ogni anno sono migliaia i turisti e gli appassionati di sub che ci contattano – racconta Simone Innocenti – e visitano l’Elba, attratti dalla bellezza dei fondali».

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