Italia
Il Comune diffida Corsica Ferries
Tassa di sbarco al via, la società non la applica: «Ma i biglietti sono rendicontati»
PORTOFERRAIO. Tutto pronto per la tassa di sbarco. Ma, a quanto pare, non per tutti. La Corsica Ferries, infatti, non ha applicato l’euro aggiuntivo per ogni turista sbarcato all’Elba, come previsto nel regolamento sulla nuova imposta deliberato da tutti i Comuni dell’isola e scattato ieri. A tale proposito il Comune di Capoliveri, ente capofila per la gestione associata per il turismo, ha reagito in modo immediato, inviando una lettera di diffida al responsabile legale della società corsa, oltre che alla Procura e alla Corte dei Conti. «Abbiamo invitato la compagnia di navigazione ad adempiere ai propri doveri – dichiarano dal Comune di Capoliveri – e cioè all'applicazione dell'imposta di sbarco. In mancanza degli atti necessari ad ottemperare a quanto richiesto, entro il termine di 24 ore dal ricevimento della lettera, la società sarà ritenuta direttamente responsabile per tutti gli eventuali danni subiti e subendi dai Comuni dell’Isola d'Elba, con riserva di adire alle vie legali».
In realtà la compagnia corsa, chiamata in causa sull’accaduto, imputa la mancata applicazione della tassa a problemi di natura tecnica e ai tempi stretti intercorsi tra la delibera e il debutto dell’imposta. «Non abbiamo mai dichiarato, né voluto non ottemperare alla delibera del Comune di Capoliveri – spiega Raoul Zanelli Bono, direttore commerciale di Corsica Ferries – è nostra intenzione dare regolarmente corso all’applicazione dell’imposta di sbarco». A tale proposito la compagnia assicura che i biglietti venduti a partire da ieri mattina saranno rendicontati al fine del versamento dell’imposta, sebbene solo da martedì 22 luglio la voce della tassa sarà visibile sui biglietti. Queste stese motivazioni sono state espresse in via ufficiale dalla compagnia al Comune di Capoliveri, tramite una lettera inviata via fax.
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