Sicurezza
Schianto in auto sulla Variante, muore imprenditore di 41 anni
Incidente all’alba: Simone Montevibiani stava rientrando a San Vincenzo con la sua Porsche coupè ha perso il controllo della vettura che procedeva a forte velocità ed è deceduto sul colpo
SAN VINCENZO. Tragico schianto, ieri mattina intorno alle 4, sulla Variante Aurelia a ridosso dell'uscita per Riotorno-Piombino, in direzione Livorno.
Simone Montevibiani, alla guida della sua Porsche coupè bianca, 41 anni, imprenditore di San Vincenzo, è deceduto sul colpo per i molti traumi riportati nell’incidente. L’auto, dopo aver divelto, per una ventina di metri, il guard rail, è finita nel campo a bordo strada per poi rientrare sulla Variante e schiantarsi sulla barriera centrale new jersey: l’auto è un ammasso irriconoscibile di lamiere.
La tragedia mentre, probabilmente, l'imprenditore sanvincenzino stava tornado a casa dopo aver trascorso fuori la serata del sabato. Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Venturina, la potente vettura procedeva ad alta velocità quando, per motivi in corso di accertamento, ha cominciato a sbandare e a carambolare nonostante la strada diritta, sbattendo su entrambe le protezioni della carreggiata. In quel momento l'asfalto era anche reso viscido da pioggia di un improvviso temporale.
Non sono stati coinvolti altri veicoli.
I primi soccorsi e l’allarme sono stati dati direttamente sulla strada da alcuni automobilisti, sopraggiunti un po' di tempo dopo che l’incidente era accaduto. Tant'è che quando sono arrivati gli agenti della stradale (già di servizio nella zona per combattere proprio le stragi stradali del sabato sera) hanno trovato sul posto anche l'ambulanza della Croce rossa di Venturina; ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso di Simone.
E sarà sempre la polizia stradale di Venturina che ora dovrà occuparsi delle indagini e fare accertamenti sia sulle cause della perdita di controllo della vettura che sulla dinamica dell'incidente. Quel che resta della Porsche si trova sotto sequestro.
Simone Montevibiani, sanvincenzino doc, è stato da sempre un grande appassionato delle auto da corsa.
Fin da quando ha potuto guidare, dai 18 anni in poi, ha sempre acquistato macchine di grossa cilindrata, dei marchi più affascinanti: si parla di Ferrari, Porsche, Maserati.
Ma gli sono sempre piaciute anche le motociclette.
Passione profonda che in realtà Simone condivideva da sempre col padre Franco che, a sua volta, ha sempre guidato auto di grossa cilindrata.
Conosciutissimo a San Vincenzo, come il resto della famiglia, l’imprenditore non era un tipo molto loquace, ma con una stretta cerchia di amici cari.
La ditta del padre Franco esiste da molti anni e si è ingrandita nel tempo, producendo prefabbricati e manufatti in cemento, e in genere prodotti in calcestruzzo; casa di famiglia e azienda si trovano nella zona industriale.
Simone ha un fratello, Luca, che però svolge attività di bagnino durante l'estate (e che è stato il primo ad essere avvertito dalle autorità).
La salma è stata composta alla camera mortuaria dell’ospedale di Villamarina, a Piombino.
Sarà la Misericordia di San Vincenzo ad occuparsi dei funerali; ma nella tarda serata di ieri si stava ancora aspettando il nulla osta dell’autorità giudiziaria per decidere la data. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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