Il Tirreno

Niente tassa di sbarco, il Comune di Capoliveri diffida Corsica Ferries

Niente tassa di sbarco, il Comune di Capoliveri diffida Corsica Ferries

La compagnia non applica l’euro aggiuntivo per chi sbarca all’Elba previsto da lunedì, l’ente minaccia di andare per vie legali

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PORTOFERRAIO. Tassa di sbarco al via, ma non per tutti. Corsica Ferries, la compagnia della Freccia Gialla, non ha applicato lunedì, a differenza degli altri vettori, l’euro aggiuntivo stabilito nel regolamento della nuova imposta di sbarco, deliberata da tutti i Comuni dell’Isola d'Elba. A tale proposito, in modo immediato, è scattata la diffida da parte del Comune di Capoliveri, ente capofila, ai danni della compagnia dell’armatore Pascal Lota.

Con una lettera inviata al legale rappresentante della Corsica Ferries, alla Procura della Repubblica di Livorno, alla Corte dei Conti e per conoscenza ai Comuni dell'isola d'Elba, il Comune di Capoliveri ha invitato la compagnia di navigazione ad adempiere ai propri doveri e cioè all'applicazione dell'imposta di sbarco. «È stato infatti riscontrato dagli uffici comunali, per le vie brevi, che la società Forship spa (Corsica Ferries) non ha dato inizio ad applicare l'Imposta di sbarco, così come indicato nella delibera di giunta comunale n.130/13 , regolarmente notificata. – si legge nella lettera del Comune di Capoliveri – In mancanza dei necessari atti volti ad ottemperare a quanto richiesto, entro il termine di 24 ore decorrenti dal ricevimento della lettera, la società sarà ritenuta direttamente responsabile per tutti gli eventuali danni subiti e subendi dai comuni dell'isola d'Elba, con riserva di adire le normali vie legali».

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