Il dolore
«Fusione? Danno per l’economia»
Stasera incontro con le imprese nella sala bassa del Ghibellino
SUVERETO. «La fusione: un danno per l’economia locale». Questa l’idea del Comitato No Fusione che incontra le imprese per spiegare «i danni che la chiusura del Comune di Suvereto porterebbe all’economia locale». Appuntamento stasera (alle 21) nella sala bassa del Ghibellino con gli imprenditori dei settori agricolo, turistico, commerciale, edilizio e artigianale.
«Il modello di sviluppo locale seguito da Suvereto negli ultimi 30 anni – dice il Comitato No Fusione – basato in primo luogo su agricoltura, turismo, piccolo commercio e imprese artigiane è stato possibile grazie a una coerente utilizzazione delle vocazioni e delle risorse locali, dal paesaggio al centro storico, dai beni ambientali a quelli culturali».
«Imprenditori e amministrazione – si specifica – hanno contributo insieme ad un rilancio del territorio suveretano che ha determinato una ripresa demografica e la creazione di imprese diffuse e di posti di lavoro in questi settori»
«Modello diverso da quello dell’ultimo secolo, caratterizzato dalle grandi scelte industriali, che hanno portato temporanea ricchezza ma hanno creato danno all’ambiente e alle risorse naturali – si prosegue – Il progetto di fusione renderebbe l’economia di Suvereto più debole, ne indebolirebbe l’immagine di qualità che aveva saputo conquistarsi e diminuirebbe le possibilità di marketing e di promozione, specialmente in campo turistico. Tutto ciò a fronte di incentivi finanziari tanto sbandierati, ma per i quali non esistono stanziamenti certi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google