Sicurezza
Maturità, ecco i magnifici sette elbani
A tu per tu con gli alunni delle superiori passati con 100: «Siamo ragazzi normali, studiamo e vogliamo sfondare»
PORTOFERRAIO. Sette centisti agli esami di maturità che si sono appena conclusi. Con un dato abbastanza rilevante da sottolineare e rappresentato dal fatto che nessuno del liceo classico Foresi si è diplomato con il massimo dei voti. Ma l’Isis si rifà alla grande con lo scientifico e con l’Alberghiero. Quattro studenti allo scientifico sono una bella realtà. Sì perché non è poi così facile prendere l’eccellenza rispetto a quanto succedeva in passato. Prima bastava avere un’ottima presentazione, un curriculum di tutto rispetto e un esame brillante. Adesso invece i commissari devono prendere in considerazione l’andamento scolastico del triennio che deve avere una media di valutazione attorno a nove. Che non è cosa da poco. Senza considerare poi l’esame di maturità che deve essere eccellente. E allo scientifico sono stati veramente bravi. Laura Anelli (Portoferraio): «Ho presentato alla commissione una tesina di storia. Il periodo su cui mi sono concentrata è stata la metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. È grazie a questo argomento che ho potuto riallacciarmi ad altre discipline come la storia dell’arte e le scienze con i minerali dell’Elba. Le mia passioni? La musica e la palestra. Mi piace suonare il flauto ma quest’inverno ho dovuto lasciare per concentrarmi sulla scuola. Cosa farò da grande? Medicina a Pisa. È la mia aspirazione”. Soddisfatta per il risultato ragginto è Susanna Albanesi (Portoferraio): «Credo che i commissari abbiamo apprezzato la mia scelta di portare agli orali un argomento scientifico come la relatività che mi ha fornito il pretesto di parlare di Einstein e poi di arte e filosofia. Per il mio futuro non ho idee molto chiare. Ho molte passioni. Mi piace medicina, ma anche farmacia e ingegneria. Dovrò decidermi in questi mesi. Il mio sport preferito? La vela. Ho partecipato ai Giochi delle Isole che si sono disputati a Guadalupe, Maiorca e Corsica e pratico da sempre il tennis».
Davide Casu (Capoliveri) invece ha già deciso per il futuro. «Adesso mi riposerò e poi, tra qualche settimana, comincerò a prepararmi per i test d’ingresso al Politecnico di Milano. Mi piace molto ingegneria». Davide è uno sportivo; ha praticato il calcio, ma soprattutto la boxe. «Poi ho dovuto smettere perché mi impegnava molto e con gli esami all’orizzonte ho dovuto fare una scelta. Non potevo più permettermi questo genere di attività. Agli esami devo ammettere che mi sono trovato bene». Ma fra i centisti ci sono alcuni che già stanno lavorando, come Giulia Costa (Sant’Andrea) che nel pomeriggio fa la bay sitter: «Non mi sono per nulla emozionata all’esame; mi è venuto tutto naturale. Credo che i commissari abbiano apprezzato la mia proposta di colloquio presentando le donne più importanti del secolo. Perché solo uomini quando si parla di cultura? Anche le donne sono importanti nella storia. Ora, finita la scuola, penso di iscrivermi a giurisprudenza a Bologna e fare anche un master di giornalismo». Lorena Lembo (Rio nell’Elba, alberghiero), sta lavorando a Nisporto per mettersi da parte qualche soldo: «La mia aspirazione è quella di andare a Firenze o Pisa alla facoltà d’Economia e commercio. Penso che i commissari abbiano apprezzato le mie proposte di cucina elbana». Una proposta locale è stata anche quella presentata da Matteo Anselmi (Marciana, geometri): «Ho illustrato un progetto di trasformazione di un magazzino in agriturismo a Colle d’Orano con la possibilità di fotografare il ‘raggio verde’. Il mio sogno? Ingegneria a Pisa». Milena Rossi (Portoferraio, Erika) pensa di andare per sei mesi in Inghilterra a imparare la lingua: «Mi piacerebbe fare la scuola di interprete a Firenze». Questo, magari, continuando a portare avanti le passioni collaterali, visto che Milena gioca a pallavolo da 13 anni e suona la chitarra.
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