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Lutto cittadino per Anna-Lena

Lutto cittadino per Anna-Lena

Il sindaco Biagi sta valutando l’iniziativa per ricordare la donna assassinata in Germania mentre faceva jogging

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SAN VINCENZO. Giornata interlocutoria sugli sviluppi dell’omicidio di Anna-Lena Ulich, la donna di 29 anni assassinata a Herrnburg, fra Rostock e Lubecca, in Germania, la mattina di domenica scorsa mentre faceva jogging in un parco. La giovane donna, originaria proprio di quella zona della Germania, viveva da alcuni anni a San Vincenzo col marito Matteo Chesi, ingegnere piombinese, e il loro bambino di due anni. Per la morte di Anna-Lena, giovedì mattina la polizia di Rostock ha arrestato un uomo di 45 anni, Norman L. come è stato reso noto dagli stessi inquirenti durante una conferenza stampa.

A portare all’arresto di Norman L. è stata la prova del Dna che, a tempo di record, gli investigatori tedeschi hanno condotto incrociando le tracce trovate sul coltello che ha ucciso Anna-Lena e i codici genetici di persone pregiudicate conservati nei loro archivi. È stato così che nel giro di 4 giorni dall’omicidio, giovedì mattina all’alba i poliziotti si sono presentati alla casa di Norman L. a Lubecca, a un chilometro e mezzo circa dal luogo del delitto, per arrestarlo. L’uomo - che vive da solo dopo il divorzio, è padre di tre figli e risulta disoccupato - non ha opposto resistenza, ma per ora avrebbe rifiutato di rispondere alle domande degli inquirenti. Contro di lui, oltre alla prova del Dna, pesa anche un passato costellato di reati: furto, lesioni e soprattutto una condanna a due anni e nove mesi per un tentato stupro avvenuto nel 1989. Un precedente che potrebbe essere anche alla base del movente dell’omicidio di Anna-Lena Ulich: appunto un tentativo di violenza sessuale sfociato nell’uccisione della donna, colpita da più coltellate mentre cercava di lottare e difendersi. Il quadro accusatorio contro Norman L. comunque dovrà essere meglio chiarito nei prossimi giorni, come hanno detto gli stessi inquirenti che, oltre all’omicidio, non escludono ulteriori incriminazioni.

E nelle prossime ore si dovrebbe sapere qualcosa di più anche sui funerali di Anna-Lena Ulich. Il marito e i suoi familiari sono in Germania e con molta probabilità la giovane donna riposerà nella sua terra d’origine.

A San Vincenzo, dopo le pubblicazioni sui giornali, in molti hanno cominciato a ricordare quella giovane e bella signora tedesca che solo da tre anni viveva in paese. Un ricordo accompagnato da cordoglio e commozione per la tragica fine alla quale è andata incontro. Lo stesso sindaco Michele Biagi si dice profondamente colpito dalla vicenda e sta anche valutando la possibilità di indire il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

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