Sicurezza
«Allarme non giustificato sul taglio dell’ospedale»
Roberto Peria sull’ipotesi di trasformazione dei piccoli presidi in poliambulatori «Siamo vigili, ma sereni. Abbiamo firmato un accordo per consolidare i servizi»
PORTOFERRAIO. «Siamo solidali con le altre realtà territoriali e con i sindaci che stanno combattendo per la manovra regionale sui piccoli ospedali. Ma noi abbiamo un accordo territoriale preciso, che non parla di tagli, bensì di un consolidamento dell’ospedale di Portoferraio». La presa di posizione è del sindaco di Portoferraio Roberto Peria, presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità. Peria ha usato queste parole per commentare le indiscrezioni circa la manovra regionale che punta a trasformare i piccoli ospedali in una sorta di poliambulatori. Tra questi figurano alcuni presidi con meno di 100 posti letto. Un lotto in cui rientra anche l’ospedale di Portoferraio, che dispone di 77 posti letto. In più di un’occasione esponenti del consiglio regionale, dal Pdl fino all’Udc, hanno lanciato l’allarme sul destino dell’ospedale elbano, su cui in verità la regione ha preso una posizione decisa lo scorso autunno, quando ha firmato con gli otto sindaci dell’isola un accordo di programma chiaro, destinato a consolidare l’offerta sanitaria, sia territoriale che ospedaliera, dell’Elba. «È in corso questa sorta di mannaia regionale che interessa in particolare gli ospedali di montagna e quelli di piccole dimensioni – spiega il presidente della conferenza dei sindaci Roberto Peria – il caso dell’Elba, tuttavia, è particolare. Portoferraio è l’unico presidio toscano su un’isola che, pertanto, ha delle caratteristiche particolari. A ciò si aggiunge il fatto che abbiamo in mano un accordo scritto con la Regione che non prende in considerazione tagli, anzi. Manteniamo quindi un profilo sereno, non allarmato, ma pur sempre vigile se si dovessero verificare fughe in avanti che metterebbero in discussone la sanità elbana».
A sostegno della posizione espressa il presidente della conferenza dei sindaci fa il punto sulla situazione della sanità, dopo la firma dell’accordo. «Ortopedia e le liste di attesa restano le due principali criticità del nostro sistema – spiega Peria che, assieme agli altri sindaci, ha chiesto al nuovo direttore della Asl Porfido un incontro – ma su altri aspetti si sono registrati dei miglioramenti, a partire dalla strutturazione di medicina con sette medici più il primario, il servizio di guardia anestesiologica h-24, fino al miglioramento organizzativo del pronto soccorso e la tenuta del reparto di chirurgia». (lu.ce.)
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