Il dolore
In aumento gli studenti centisti
Sono dodici i ragazzi che hanno chiuso il percorso delle superiori ottenendo il massimo dei voti
PIOMBINO. Dodici “cento” e la maturità a Piombino diventa festa. Sì, perché difficilmente negli anni scorsi il numero di coloro che nella nostra città avevano conseguito il diploma con la votazione massima di 100/100 era stato così alto. L’anno scorso, ad esempio, i “centisti” erano stati complessivamente sette.
Quest’anno sono quasi il doppio, anzi, il doppio esatto, se si considerano anche i due diplomati con 99 (entrambi all’Iti), ai quali più che l’impegno e il talento sono mancati i favori della rigida burocrazia scolastica.
Per il resto, la distribuzione delle votazioni delle varie scuole è stata piuttosto equa. Al liceo “Carducci”, per esempio, i centisti sono in tutto quattro. Tra di loro, Ilaria Guarnaccia è l’unica diplomata classicista. La sua maturità, racconta, è stata impegnativa, senza considerare che per lei gli esami sono stati doppi, visto che proprio il giorno prima che iniziassero gli scritti, Ilaria ha dovuto sostenere anche un
esame del corso di improvvisazione musicale presso il conservatorio di Livorno, che frequenta già da alcuni anni.
«Vorrei iscrivermi all’università - racconta Ilaria - ma prima penso di terminare il conservatorio, dove mi rimane solo un anno di studi. Vedremo».
Francesco Pecchia, invece, è un centista della quinta A scientifico. Alla maturità ha svolto il tema sugli omicidi politici e ha esposto una tesina sulla storia della radice quadrata. Forse proverà il test di medicina, ma intanto pensa al viaggio a Ibiza con gli amici nonché all’esperienza con “Libera”, per i lavori nei campi siciliani confiscati alla mafia («per il terzo anno consecutivo» spiega). Ama il basket e ha giocato il campionato under 19 con la Pallacanestro Piombino: se potrà, racconta, proseguirà questo sport a Pisa.
Medicina, biologia, biotecnologia e fisica sono le scelte su cui sta orientando il suo futuro Federico Tozzi (quinta B), anche lui - almeno fino a tre settimane fa - giocatore di basket presso la Pallacanestro Piombino. «Il liceo è stata una bella esperienza e penso che presto mi mancherà» racconta, ma intanto per festeggiarne la fine spera di fare un viaggio all’estero, naturalmente insieme ai suoi amici. Facoltà ancora da decidere per Alessandro Guelfi, (ma le opzioni sono ingegneria, informatica o matematica), che però sa già che il suo futuro sarà al Politecnico di Milano, dove ha già passato il test lo scorso anno.
Lo sport è tra i suoi interessi extrascolastici principali, prima col nuoto, e poi da tre anni a questa parte, col calcio, come portiere del Piombino (ma è anche un tifoso interista). Il liceo, dice, «è una scuola impegnativa, ma è anche quella che ti apre di più la mente e ti permette di scegliere tra più strade. Per me rimarrà una bella esperienza». Adesso la festeggerà con una vacanza all’Elba di un paio di settimane. Dopodiché sarà con gli amici a Rimini e Riccione, la stessa meta di Marco Rispoli, diplomato Itc “Einaudi”, nonché unico studente di Piombino a conseguire la votazione di 100 e lode.
«Il merito - dice - è stato anche dei professori, che nel corso di questi cinque anni mi hanno preparato bene e mi hanno permesso di raggiungere questi risultati». Anche Marco è un giovane calciatore del Piombino (tifoso del Livorno), e anche lui ancora deve decidere esattamente quello che sarà il suo futuro. «Forse l’ambito economico, forse quello medico» sono le due opzioni su cui sta riflettendo.
Idee più che chiare, invece, per Federico Epifani, che si è diplomato con 100 all’Iti “Pacinotti” (la sua tesina era un progetto su una gru portuale). «Ho già cominciato a studiare per il test di medicina - racconta - Diventare medico è un mio sogno da molti anni. Da quasi tre sto preparando questo test, anche grazie all’aiuto dei professori, che mi hanno messo a disposizione materiali oltre a quelli inclusi nei programmi. Molte esercitazioni ho potuto farle anche grazie a Internet». E la festa per la maturità? «Il mio viaggio sarà quello che farò a Pisa o verso qualsiasi altra università che mi permetterà di realizzare la mia aspirazione. Vorrei diventare un chirurgo, anche se ancora non so bene in quale settore. La vera passione arriverà mentre starò studiando». Particolarissima la tesina-progetto elaborata e presentata all’esame di maturità da Umberto Biondi, che si è diplomato centista in quinta Tien all’Ipsia “Volta”.
«Si tratta - spiega - di una maglietta dotata di un processore interno e tale da poter essere utilizzata per applicazioni mediche o militari». La cosa sembra molto interessante. «I sensori che possiede - dice ancora Umberto - permettono di usarla sia come salvavita per persone che hanno problemi cardiaci, sia per soldati impegnati in missioni in incognito. Parte del merito, però, è anche della mamma, che l’ha cucita. Sì, penso di brevettarla, ma anche di continuare a lavorarci, anche già nel corso di quest’estate».
Umberto non nega di avere già ricevuto anche alcune offerte di lavoro. «Penso però di andare all’università: vorrei studiare a Siena, presso il corso di ingegneria informatica e dell’informazione. Prima, comunque, c’è il viaggio crociera con gli amici».
L’altro diplomato centista dell’Ipsia (classe Tse) si chiama Alessandro Benvenuti. Ben preparato in storia, alla maturità ha svolto il tema-saggio breve sugli omicidi politici, ma il suo futuro sarà presso la facoltà di ingegneria meccanica.
«Penso che non festeggerò l’esame di maturità - racconta - Mi sono concesso solo una breve vacanza al mare, ma appena tornerò a casa inizierò la preparazione per il test di autovalutazione e cercherò una casa in affitto per l’università». Il suo hobby preferito è la mountain bike, «ma penso che, trasferendomi in città, sarò costretto a metterlo da parte».
Alcuni studenti, inoltre, hanno voluto ricordare Matilde Minichino, la studentessa del liceo classico scomparsa nel gennaio scorso per un tumore. «Ho pensato molto a lei nei giorni degli esami - ricorda la sua compagna di classe Ilaria Guarnaccia - Sicuramente anche lei avrebbe ottenuto un 100. Ci teneva molto».
Anche Alessandro Guelfi ha un pensiero per Matilde: «Ho svolto il tema tecnico-scientifico sulla ricerca del cervello pensando a Matilde e a quello che è accaduto - spiega - Lei è sempre con noi».
Infine Vanessa Bertini e Federico Lami, che escono entrambi dall’Iti “Pacinotti” con un pur brillantissimo 99. Per lei (giocatrice di rubgy presso la squadra femminile e arbitro Figc di calcio) il futuro sarà ingegneria meccanica a Pisa, dove fra qualche settimana svolgerà uno stage di cinque giorni presso Scuola Normale e Sant’Anna e per aver vinto il concorso-progetto Tuo@Uni.
Test di ingegneria (energetica) anche per Federico, che tenterà l’indirizzo elettrico.
Il suo hobby è stato per molti anni il nuoto, anche a livello agonistico, anche se quest’anno, per impegni di studio, ha preferito passare alla pallanuoto.
Conseguono la votazione massima di 100 anche Alessandro Sabatini (Iti “Pacinotti”), Teresa Salamone, Irina Maria Mesteru e Felix Benjamin Diari (Ipsct “Ceccherelli”).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
