Il Tirreno

Abusi, nuovo sequestro della Forestale

di Luca Centini
Abusi, nuovo sequestro della Forestale

Gli agenti applicano i sigilli in un’area destinata a parco giochi alle spalle della maxi piscina dell’hotel Perla del Golfo

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PROCCHIO. Il Corpo Forestale di Marciana Marina ha messo sotto sequestro un’area di circa mille metri in un terreno di pertinenza dell’hotel Perla del Golfo di Procchio. Nel mirino degli agenti una zona boscata alle spalle della maxi piscina realizzata sul tetto a copertura di un parcheggio, su cui la proprietà dell’hotel aveva allestito una sorta di parco giochi, rimuovendo alcune piante e movimentando un’ampia porzione di terreno. Un intervento che, secondo le indiscrezioni raccolte, non sarebbe previsto nella concessione edilizia rilasciata dal Comune. Tanto è bastato per far scattare i sigilli della Forestale per abuso edilizio, ipotesi di reato per la quale ci sarebbero già degli indagati.

Siamo a pochi giorni dall’esplosione del caso delle palazzine a Colle delle Vacche, i cui lavori sono stati sospesi; e siamo a soli 150 metri in linea d’aria dall’ecomostro di Procchio la cui demolizione procede a rilento (la struttura si trova in larga parte coperta da teloni in attesa della ripresa dei lavori). Sopra l’abitato di Procchio, all’interno della proprietà dell’hotel Perla del Golfo è stata realizzata una maxi piscina, sorretta da un muraglione di cemento ai suoi piedi. Costruita sul piano tetto a copertura del parcheggio. L’intervento non era passato inosservato, già alcuni mesi fa, all’associazione ambientalista Legambiente che, colpita per l’impatto della costruzione, aveva chiesto delucidazioni all’amministrazione comunale di Marciana. La stessa amministrazione comunale che, circa due anni fa, ha portato in consiglio il piano attuativo nel quale veniva previsto il corposo restyiling della struttura ricettiva. «Il piano fu approvato all’unanimità dal consiglio comunale – fa sapere il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi – quanto al sequestro non siamo noi a dover chiarire quanto accaduto, dal momento che sono in corso le verifiche e gli accertamenti della Forestale». La realizzazione del parcheggio, ritenuto necessario per impedire che le auto dei clienti della struttura venissero lasciate lungo la strada, è stato probabilmente il motivo principale che ha convinto l’amministrazione comunale ad approvare il piano che, al tempo stesso, comprendeva la realizzazione della piscina a picco sul golfo. Ma, come detto, non è la piscina ad aver causato l’intervento del Corpo Forestale dello Stato, bensì l’area di circa mille metri quadrati, ad oggi sotto sequestro, che la proprietà della Perla aveva deciso di sistemare e su cui aveva depositato i giochi per bambini, in queste ore spostati in un’altra area di proprietà dell’hotel. Il tutto, a quanto sembra, senza che lo prevedesse la concessione edilizia.

Legambiente ricorda che, già il 13 aprile scorso, «l’associazione aveva scritto che l’ecomostro di Procchio andava giù mentre sulla collina si costruiva un'opera faraonica. Chiedemmo cosa fosse quella strana costruzione nelle vicinanze del centro La Perla. Ma non abbiamo avuto nessun riscontro. Poi la cosa è stata sollevata, dal punto di vista “estetico” ed amministrativo anche dalla minoranza consiliare del Comune di Marciana». I sigilli della Forestale hanno, naturalmente, riportato il cantiere al centro dell’attenzione. «La piscina è in regola, già agibile. Come in regola è il parcheggio – interviene Fausto Cavalca, per la proprietà dell’hotel Perla del Golfo – è stata sequestrata, in via preventiva, l’area del parco giochi alle spalle della piscina. A tale proposito abbiamo già presentato un progetto per la sanatoria. Non abbiamo sbancato neanche un metro, sia chiaro, realizzando il parcheggio e la piscina su un’area di nostra proprietà, dove c’era solo un parcheggio all’aperto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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