Il Tirreno

Anna-Lena, delitto avvolto nel mistero

di Cristiano Lozito
 Anna-Lena, delitto avvolto nel mistero

La polizia smentisce l’ipotesi di un’aggressione a sfondo sessuale e mette in campo un pool con 25 agenti

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SAN VINCENZO. Un pool di investigatori è al lavoro senza soste per scovare l’assassino di Anna-Lena Ulich, la 29enne uccisa domenica mattina mentre faceva jogging nella zona di Herrnburg, tra Lubecca e Rostock. La polizia è avara di particolari sul modo in cui la giovane, che da tre anni abitava a San Vincenzo col marito Matteo Chesi e il figlioletto di due anni, è stata uccisa, ma ieri non ha smentito le voci circolate su alcune ferite provocate da un coltello, forse derivate da una colluttazione nel corso della quale l’assassino aveva preso per il collo la ragazza, visti i segni rilevati dal medico legale poco dopo il ritrovamento del corpo. L’arma comunque non sarebbe stata ritrovata.

Gli investigatori hanno poi negato ai cronisti di ritenere che il delitto sia stato a sfondo sessuale, ma non si sono sbilanciati nell’indicazione di un possibile movente. E certo non vogliono comunicare all’assassino troppi elementi della propria strategia investigativa.

Certo è che l’episodio ha sconvolto la comunità locale e la polizia è decisamente impegnata nel tentativo di risolvere il caso nel più breve tempo possibile. Steffen Salow, capo degli investigatori di Rostock, conferma al Tirreno il grande impegno della polizia: «Siamo concentrati al massimo su questo caso – spiega – e per questo abbiamo messo al lavoro una squadra composta da 25 agenti. Da oggi (ieri per chi legge ndr)sul campo ci sono anche i cani che stanno battendo la zona in cerca di tracce».

Uno spiegamento di forze davvero imponente, come dimostrano foto e video apparsi nella giornata di ieri sui siti on-line tedeschi.

La polizia ha diffuso anche la foto tessera della ragazza dopo che nei giorni precedenti aveva affidato ai siti web le immagini della tenuta sportiva che la giovane indossava al momento dell’aggressione. E numerose – sempre secondo la polizia di Rostock – sono state le segnalazioni arrivate al distretto, con la precisazione però che «al momento nessuna si è rivelata decisiva».

Informazioni che comunque si potrebbero rivelare utili al lavoro teso a ricostruire nei dettagli i movimenti di Anna-Lena Ulich e soprattutto a individuare le persone che la donna può aver incrociato mentre correva nei boschi che portano a Herrnburg.

Gli investigatori sono convinti che l’aggressione e il delitto si siano consumati nel giro di attimi, e che dal momento dell’omicidio al ritrovamento del corpo siano trascorsi pochi minuti, considerando che il corpo è stato trovato sul lato di un sentiero, in piena vista e in una zona molto frequentata da jogger come da famiglie che la domenica fanno una passeggiata o il pic-nic.

Per questo l’assassino ha rischiato molto, e per le stesse ragioni la polizia continua nella ricerca di possibili testimoni, nella convinzione che qualcuno abbia visto qualcosa d’importante.

Sul posto dove la ragazza è stata uccisa ieri hanno sostato amici e parenti di Anna-Lena ma anche persone del posto che non la conoscevano, colpite dalla sua tragica morte. Nel punto dove è stato ritrovato il suo corpo qualcuno ha lasciato dei fiori, acceso alcune candele e lasciato un cartello col nome della giovane, una croce e la scritta: «Perché?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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