Il Tirreno

PORTOFERRAIO

Un carillon di campane nella chiesa a San Giuseppe

PORTOFERRAIO. Un carillon di campane, anziché il suono classico di campane suonate a distesa, avverte i fedeli della chiesa di San Giuseppe alla Sghinghetta dell’inizio delle funzioni sacre. Un...

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PORTOFERRAIO. Un carillon di campane, anziché il suono classico di campane suonate a distesa, avverte i fedeli della chiesa di San Giuseppe alla Sghinghetta dell’inizio delle funzioni sacre. Un qualcosa di inusuale, visto che prima a martello le campane suonavano soltanto in occasione delle onoranze funebri. Adesso il martelletto ha un ritmo più veloce da sembrare, appunto, un carillon fra i più classici, al punto che a qualcuno era venuto in mente che si trattasse di una nuova melodia messa in essere da qualche esperto campanare in vacanza all’Elba venuto ad aiutare il parroco, don Gianni Marinai, nel periodo estivo, costretto a spalmarsi in una miriadi di frazioni e frazioncine nei fine settimana a dir messa, perfino in un campeggio. La verità invece è un’altra. Il campanile ha bisogno di un restauro; le campane sono ferme perché c’è rischio che i perni su cui si reggono non sopportino più il peso come pure i battenti, così esposti alle intemperie e agli agenti atmosferici corrono il rischio di mollarsi, vinti dalla ruggine. Il rimedio? Un restauro che complessivamente parlando si aggira attorno ai venti mila euro.

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