Il Tirreno

Congiungimenti onerosi, norme più elastiche

L’avevano chiamata la “beffa dei pensionati”. In pratica, i lavoratori che nel corso degli anni avevano versato i contributi in gestioni diverse perché avevano svolto più di un impiego potevano...

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L’avevano chiamata la “beffa dei pensionati”. In pratica, i lavoratori che nel corso degli anni avevano versato i contributi in gestioni diverse perché avevano svolto più di un impiego potevano andare in pensione solo pagando una somma assai onerosa (più o meno il corrispettivo di quanto già versato) per farsi “ricongiungere” le somme in un’unica gestione.

Nel dicembre 2012, però, il governo, ha provveduto a correggere questa paradossale stortura: «È stata introdotta una modalità di "cumulo" – spiega Bavone – Consente di avere un'unica pensione sulla base dei periodi assicurativi posseduti presso più gestioni, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento. Invece, per il ricongiungimento, tutti quei lavoratori che hanno un trascorso sotto Inpdap e poi sono passati a Inps, potranno trasferire la posizione senza oneri a patto che abbiano presentato domanda prima dell’entrata in vigore della legge del 2010».

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