Lutto
Collina sfregiata e i sindaci ora litigano
Non si trova l’accordo per la realizzazione del canile e sul Comune che deve fare il capofila della gestione associata
LACONA. Una collina sfregiata, un canile inesistente che mette i sindaci l’uno contro l’altro e gli animali abbandonati spediti sulla nave. È l’epilogo della tanto discussa vicenda di Colle Reciso; la variante urbanistica che ha consentito l’edificazione del cosiddetto ecomostro di Lacona era stata adottata proprio per costruire il canile nelle aree dove erano previste le villette della discordia. Ma la struttura non è stata mai realizzata e il risultato più evidente al momento è una collina sventrata. I cani abbandonati vengono inviati a Firenze o Pistoia, ma spesso rimangono sul posto. Ma quanto costano gli abbandoni? All’Elba un gruppo di volontari si occupano degli animali randagi. L’associazione “I ragazzi del canile” ha in carico una ventina di cani in un terreno sul Volterraio. Lo fa prevalentemente grazie alle offerte dei privati. Ma per sopperire all’assenza del canile il loro lavoro non basta. Alcune amministrazioni dell’isola hanno infatti stipulato delle convenzioni con delle strutture toscane. Il Comune di Portoferraio, ad esempio, manda i randagi a San Giovanni Valdarno. «Paghiamo in base al numero dei cani custoditi – spiega il sindaco Roberto Peria – e quest’anno per due esemplari spendiamo 4mila euro». Importo simile a Capoliveri. «Fra i 4mila e i 5mila euro – specifica l’assessore Claudio Della Lucia – anche se nel 2013, anno in cui è scaduta questa convenzione, non ci sono stati episodi di abbandono». «In tal caso – spiegano dalla polizia municipale – portiamo i cani in un capannone fintanto che non vengono rintracciati i proprietari». E a Rio Elba il randagismo non è un problema. «Da noi non ce ne sono», dice l’assessore al bilancio Gianbattista Fratini. Di certo iI Comuni litigano. I rapporti fra gli enti si fanno tesi quando si parla del canile. Il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, chiede ai colleghi di farsi avanti. «Da due anni che li contatto senza esito – spiega – ed è tutto pronto: basta accendere un mutuo di 600mila euro per far partire la gestione associata. Noi non possiamo farlo per problemi di bilancio».I soldi sarebbero stati meno fino a qualche anno fa, visto che il contributo regionale di 135mila euro è stato perso. «Se non riceverò risposte – attacca Barbetti – darò mandato ai nostri avvocati di verificare un’eventuale omissione di atti d’ufficio da parte dei miei colleghi».
Il sindaco di Portoferraio, Peria pensa che solo Capoliveri possa fae da capofila alla gestione associata del canile. «La dice una legge regionale - spiega- e visto che hanno fatto questa imponente variante urbanistica non vedo perchè tirarsi indietro proprio ora. A causa del patto di stabilità nessun ente può accedere a mutui, ma il canile può essere finanziato con gli oneri di urbanizzazione».D’accordo il sindaco di Rio nell’Elba, Danilo Alessi. «È indispensabile che Capoliveri faccia da capofila», dice l’ex presidente della Comunità montana. Non ha invece le idee chiare il primo cittadino di Porto Azzurro, Luca Simoni. «Il canile? Non ho un’opinione devo vedere prima gli atti».
Il neo sindaco di Rio Marina, Renzo Galli pensa che : «Portoferraio non possa sobbarcarsi tutte le gestioni associate e in questo caso sarwebbe più idoneo Capoliveri»
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