Attenzione
«Niente contrapposizioni nel Pd»
Il segretario Pellegrini prova smorzare la polemica Biagi-Chioini
SAN VINCENZO. Sulla disputa interna al Pd sanvincenzino, che in questi giorni Il Tirreno ha raccontato, interviene il segretario Fabio Pellegrini, che cerca di smorzare la polemica creatasi tra il membro della segreteria Enzo Chioini e il sindaco Michele Biagi, il quale non ha accettato le critiche di Chioini sull’operato dell’amministrazione comunale.
Pellegrini cerca così, quindi, di riportare un minimo di tranquillità nel partito e di fissare come obiettivo comune il percorso partecipativo deciso nei giorni scorsi (e affidato a Sociolab) e le primarie per il candidato sindaco che ad esso seguiranno, in vista delle amministrative del 2014.
«In questi giorni, nel Partito democratico – dice Pellegrini - si sta lavorando per predisporre le necessità da mettere in campo per la maggior partecipazione possibile all’iniziativa che ci auguriamo coinvolga i cittadini interessati a dire la loro. Anche il contributo di Chioini va in tal senso, proteso a sottolineare la volontà diffusa nel Pd di ascoltare i bisogni direttamente dalla gente».
«Se in primo luogo – prosegue il segretario del Pd sanvincenzino - ci interessa il punto di vista di iscritti e simpatizzanti, un partito che vuole fare scelte che rappresentino tutti deve ricercare un confronto più ampio con tutti i cittadini. Al contempo, confermando il pieno sostegno al lavoro dell’amministrazione Biagi, voglio sottolineare come non siano emerse nelle ultime riunioni del gruppo dirigente considerazioni critiche sulle principali scelte dell’amministrazione, compresi gli approfondimenti sul nuovo piano strutturale, anch’esso ispirato da un percorso partecipativo su cui sta emergendo anche un’impronta politica di lettura del territorio».
Così secondo Pellegrini, non è corretto parlare di contrapposizioni all’interno del Partito democratico sanvincenzino e in particolare del gruppo dirigente, sebbene coloro che si sono dimessi nel corso degli ultimi mesi siano molti.
«Potrebbe risultare fuorviante – sostiene infatti Pellegrini - accreditare una contrapposizione all’interno del gruppo dirigente invece che, semmai, opinioni e sensibilità in qualche caso diverse, proprie di un partito dai tanti iscritti ed elettori, che alimentano un confronto che non deve mai venir meno».
Tutto ciò «con l’obiettivo principale – conclude il segretario del Pd di san Vincenzo - di rappresentare un esempio corretto di come si deve stare tra la gente, capirne le necessità e fare sintesi condivisa e credibile». (p.f.)
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