Il Tirreno

«Decoro urbano, siano i cittadini a vigilare»

«Decoro urbano, siano i cittadini a vigilare»

L’assessore Elisa Murzi dispiaciuta, ma non sorpresa, dalle scritte e dallo sporco in piazza Bovio

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Per niente sorpresa ma comunque amareggiata dalla maleducazione di chi ogni giorno abita e vive la città. Elisa Murzi, assessore alla sicurezza e il decoro non è troppo stupita dei primi di segni di inciviltà lasciati in piazza Bovio dopo dieci giorni dalla riconsegna alla cittadinanza. Scritte, macchie per terra, tracce di bibite e gelati sulla pavimentazione e lungo le panchine che delimitano la piazza.

«Era chiaro – il primo, laconico commento, dell’assessore – Si sperava non accadesse ma allo stesso tempo era immaginabile. Quotidianamente assistiamo alla poca attenzione che le persone hanno nel del mantenimento della città. C’è una diffusa leggerezza nei confronti della tutela e della gestione degli spazi comuni».

Qual è pertanto il destino di monumenti e piazze? Resa incondizionata alla maleducazione o sperare in un cambio di rotta? «Ovviamente metteremo in campo tutti i provvedimenti a nostra disposizione per individuare chi commette vandalismi e arreca danni ai beni comuni – spiega Murzi – Le telecamere che a breve verranno installate in piazza Bovio serviranno in parte all’obiettivo. Certo che sono un deterrente, efficace in alcuni casi, ma non la soluzione definitiva». Così come il prolungamento dell’orario di servizio serale dei vigili urbani. «Non è possibile pensare di avere guardiani fissi ad ogni angolo di strada – sostiene l’assessore – Mi trovo d’accordo con l’idea che siano gli stessi cittadini a vigilare per primi su monumenti, palazzi e opere architettoniche; un principio valido non solo per piazza Bovio ma per la pulizia di tutta la città». Scritte ma non solo. La maleducazione non arriva solo, e soprattutto, dalla traccia di un pennarello sulla panchina, ma anche dalle abitudini quotidiane. «Stiamo assistendo a un peggioramento nell’abbandono dei rifiuti – afferma Murzi – Non si vuole capire che più si sporca più soldi occorrono per ripulire. Serve una maggiore educazione al decoro e una sensibilità verso il bene comune. Immaginare di dover essere controllati costantemente dalle telecamere per vivere una città in ordine è un concetto preoccupante».

Francesca Lenzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa