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Gazebo e post-it, le ricette dei renziani

Gazebo e post-it, le ricette dei renziani

Tanti pensieri e proposte dei cittadini a Calamoresca: parte in anticipo la campagna elettorale

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PIOMBINO. “Ben di mare”. Questo il titolo dato al primo gazebo organizzato dal gruppo “Adesso Piombino”. Sono le 11 (ieri mattina) a Calamoresca quando i “renziani”, montato il chiosco, sotto un sole infernale, cominciano a distribuire il sondaggio e a raccogliere pensieri e proposte. Quale sondaggio? Facciamo un passo indietro.

Il gruppo “Adesso Piombino” ha in programma una serie di appuntamenti con i cittadini per confrontarsi su vari argomenti legati alla realtà locale. Mare, appunto, ma anche cultura, commercio, decoro urbano, sicurezza.

Punto d’incontro delle iniziative è quindi il gazebo, intorno al quale, secondo l’obiettivo dei renziani, si spera nasca uno scambio di idee tra la politica e la cittadinanza. Il primo appuntamento è il mare. Ed ecco i militanti al seguito del sindaco di Firenze allestire il gazebo sul piazzale accanto al parcheggio riservato ai motorini. Di sabato mattina, a Calamoresca, c’è chi scende in spiaggia e chi prosegue per una camminata lungo il promontorio. Chi arriva in bici per una sortita in movimento e chi cerca all’ombra refrigerio sorseggiando un tè freddo. Tutti vengono intercettati da “Adesso Piombino”, che chiede di rispondere a un sondaggio proprio sul tema mare e spiagge. Dai parcheggi alla necessità di servizi, dall’accesso alla costa agli eventuali interventi sul litorale urbano, sono tanti gli spunti presentati dai renziani sui quali i cittadini sono chiamati a dare un’opinione. Alle 11,30 sono oltre una decina i questionari riempiti. Intorno a mezzogiorno è una ragazza sui 20 anni, che si era allontana alcuni minuti per rispondere con calma e in solitudine al sondaggio, a tornare al gazebo con le opzioni tutte barrate. «Sono punti che trovo importanti, non riesco a scegliere – spiega la giovane – Anche se ho qualche dubbio su un paio di voci. Ad esempio, sono d’accordo sul dotare le spiagge urbane di servizi minimi come docce e parcheggi per bici, ma senza esagerare. La speculazione no». «Infatti abbiamo specificato servizi minimi, non credo ci siano neppure le condizioni di spazio per un ipotetico mega-stabilimento sulla costa piombinese», chiarisce Martina Pietrelli, coordinatrice del comitato Renzi Val di Cornia. A chi non è bastato il sondaggio, è stato offerto un post-it per lanciare la propria idea: «Levare lo scarico al Canaletto», «I parcheggi della costa est sono troppo cari per i residenti», «Valorizzare in modo intelligente la costa Calamoresca-Baratti». Questi alcuni messaggi lasciati sulla bacheca del gazebo, dove campeggia anche una lettera di tre pagine scritta da un signore, residente da pochi anni a Piombino, che chiede maggiore fruibilità per Spiaggialunga e Fosso alle Canne. Dialogo, confronto, scambio di idee e conoscenza reciproca. A questo dovrebbe servire, nelle intenzioni del gruppo, l’iniziativa con i chioschi tematici.

Francesca Lenzi

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