Il Tirreno

Furti e truffa, Asiu licenzia tre dipendenti

Furti e truffa, Asiu licenzia tre dipendenti

Uno di loro fingeva di aver conferito rifiuti differenziati all’isola ecologica accumulando punti spesa della Coop

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PIOMBINO. La prima segnalazione è partita dall’Unicoop Tirreno. Qualcuno stava accumulando una quantità incredibile di punti nella sua tessera di socio, come se avesse effettuato una spesa nei negozi per circa 150mila euro (che equivalgono ad altrettanti punti che danno diritto a spendere 1.500 euro). Ma quei punti avevano tutt’altra provenienza. Era infatti il risultato di conferimenti di rifiuti differenziati all’isola ecologica itinerante.

Un accordo fatto a suo tempo tra l’Asiu e la Coop prevede infatti un premio per i soci che conferiscono materiale all’isola ecologia, un forma per incentivare la raccolta differenziata . In quella tessera era stati caricati quantitativi da non credere di pile usate, medicinali, metalli ed altro, in alcuni casi fatti in un solo giorno.

A fare scalpore il fatto che alla Coop risultava che quella tessera fosse intestata proprio ad un dipendente Asiu. Una vicenda amara, che ha attivato un’indagine interna che ha permesso di scoprire che non solo quel dipendente aveva approfittato della situazione. È scatta la denuncia, e dopo giorni di confronto interno e con i sindacati, anche il licenziamento per due delle persone coinvolte e la sospensione dal lavoro per alcuni giorni per altri due. Il caso è stato affrontato contemporaneamente a un altro, quello dell’operaio scoperto in flagranza dai carabinieri mentre sottraeva una tanica di gasolio da 20 litri da uno dei mezzi aziendali per utilizzarla nella propria auto. E non ero certo la prima volta, poiché, nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato un’altra tanica dello stesso tipo. Insomma, con una regolarità settimanale, l’uomo faceva il pieno alla sua auto a spese dell’azienda. Dopo la denuncia e l’inevitabile confronto con i sindacati, anche in questo caso, l’Asiu ha usato il pugno di ferro licenziando in tronco il dipendente infedele.

La vicenda dei rifiuti differenziati caricati sulla tessera Coop, dopo la prima segnalazione, si è estesa, tra lo sbigottimento dei dirigenti dell’Asiu, a macchia d’olio. Inizialmente sembrava infatti che coinvolgesse solo un dipendente. Ma evidentemente altri erano venuti a conoscenza del sistema ed hanno chiesto di caricare anche la propria tessera di soci Coop. Tra questi un lavoratore che era già stato protagonista, nel passato, di furti di gasolio. A suo tempo per questo dipendente era stato usato un atteggiamento leggero, un semplice ammonimento. Quando è stato scoperto che era implicato anche nel sistema del conferimento “fantasma” dei rifiuti differenziati è stato anche per lui deciso il licenziamento, per altri due, la cui responsabilità è risultata minore, è stato decisa la sospensione dal lavoro per alcuni giorni.

Ma come si reggeva il sistema? Ovviamente non tutti coloro che conferiscono materiale all’isola ecologica scaricano sulla tessera Coop i quantitativi relativi e c’è chi non lo fa per niente . Da qui evidentemente l’idea di utilizzare “in proprio” i rifiuti in eccesso. (g.p.)

 

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