Il dolore
Cdc: «Acqua e rifiuti, tariffe in aumento e servizio peggiore»
VENTURINA. «Al momento è sospesa, ma nel 2013 sui cittadini e sulle imprese grava anche il balzello della Tares, una nuova tassa che sostituirà quella sui rifiuti maggiorandola di 0,30 euro per ogni...
VENTURINA. «Al momento è sospesa, ma nel 2013 sui cittadini e sulle imprese grava anche il balzello della Tares, una nuova tassa che sostituirà quella sui rifiuti maggiorandola di 0,30 euro per ogni metro quadrato di superficie tassata».
Così si esprime Comune dei Cittadini, gruppo di minoranza consiliare a Campiglia: «Un appartamento di 100 metri quadrati – dice il Cdc – pagherà 30 euro in più all’anno, mentre un capannone di 1000 mq. 300 euro. E’ già in vigore, invece, l’ennesimo aumento delle tariffe dell’acqua che nel 2013 cresceranno di oltre il 7% arrivando così al raddoppio in un decennio. Si tratta di aumenti che si aggiungeranno a quelli decisi nel 2013 dall’amministrazione di Campiglia per far fronte ai tagli del governo, tra cui l’incremento del 110% dell’addizionale Irpef e del 140% della tassa di soggiorno».
Per Comune dei cittadini si tratta di «un quadro allarmante che indurrebbe a porsi domande e adottare provvedimenti per rendere più efficienti e meno costosi amministrazioni e servizi. Predomina invece silenzio e apatia, tanto a pagare, in ultimo, sono solo e sempre i cittadini e le imprese. Ma com’è possibile che la creazione di un ambito territoriale, definito ottimale, per la gestione del servizio idrico (Ato) e la costituzione di una società tra Comuni e privati (Asa) che doveva gestire in modo più efficiente un servizio essenziale come l’acqua, abbia potuto raddoppiare le tariffe in un decennio?».
Secondo il il gruppo di minoranza poi «la cosa è aggravata dal fatto che è largamente diffusa tra i cittadini la convinzione che il servizio è peggiorato. Siamo certi di avere un servizio efficiente di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani, visto che la raccolta differenziata nel nostro Comune è al 37% (contro il 65% imposto dalla legge) e che le tariffe crescono continuamente? Siamo certi che i Comuni della Val di Cornia debbano tenere in piedi tre società partecipate per i rifiuti (Asiu, Tap e ora anche Sei Toscana) quando le leggi stabiliscono che deve esserci un gestore unico? Ne vogliamo discutere seriamente? Noi siamo disposti a farlo – conclude il Cdc – perché i cittadini non possono continuare a vita a pagare di più per avere sempre meno dalla pubblica amministrazione».
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