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Velo al ministro: «Subito le sinergie»

Velo al ministro: «Subito le sinergie»

PIOMBINO. In una lettera inviata oggi al ministro dello Sviluppo economico , Flavio Zanonato, la vicepresidente dei deputati del Pd, Silvia Velo, chiede soluzioni urgenti per la vertenza del Gruppo...

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PIOMBINO. In una lettera inviata oggi al ministro dello Sviluppo economico , Flavio Zanonato, la vicepresidente dei deputati del Pd, Silvia Velo, chiede soluzioni urgenti per la vertenza del Gruppo Lucchini dove si profila, a suo giudizio una situazione preoccupante. «I tempi per la vicenda Lucchini sono ormai scaduti e si profila il rischio di chiusura dell'area a caldo, con un vaga promessa di un forno elettrico che non starebbe sul mercato e la conseguente apertura di un dramma sociale mai riscontrato nel nostro territorio».

«Per questo – spiega l’onorevole velo – ho scritto al ministro chiedendo la convocazione dei commissari straordinari di Ilva e Lucchini per verificare eventuali sinergie tra i due Gruppi».

«Le organizzazioni sindacali, infatti, hanno individuato da tempo una valida alternativa alla crisi nelle possibili sinergie tra l'azienda piombinese e l'Ilva di Taranto che dovrà diminuire la produzione per adeguarsi alle prescrizioni europee. La fornitura d'acciaio, in particolare di bramme di qualità, da trasformare a Taranto in Coils per essere successivamente lavorati negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, potrebbe essere prodotta da Piombino – incalza il parlamentare Pd – dove il ciclo integrale resterebbe attivo».

Velo ricorda anche che «la vicenda dell'azienda siderurgica Lucchini è stata oggetto del cosiddetto decreto emergenze, recentemente convertito in legge dal Parlamento, il quale mette a disposizione ingenti risorse per l’area di crisi complessa che consento di avviare opere di ampliamento del porto, rilevanti anche per incrementare la competitività del sito industriale nel suo complesso, e nomina Enrico Rossi come commissario straordinario.

«È una opportunità – sostiene – vitale per la città di Piombino e per il polo siderurgico ma, nel frattempo – conclude - è indispensabile garantire comunque la continuità produttivo».

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