Il Tirreno

Le dune di Lacona all’asta Intesa col Parco a rischio

di Stefano Taglione
Le dune di Lacona all’asta Intesa col Parco a rischio

I creditori della Montinvest vogliono recuperare un milione e mezzo di euro Barbetti: «Ho scritto al custode giudiziario pregandolo di bloccare tutto»

3 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. Un’asta giudiziaria rischia di far saltare in aria l’accordo fra il Parco nazionale, il Comune di Capoliveri e la società Montinvest per l’acquisto delle dune di Lacona. La battaglia infinita per restituire al pubblico il tesoro naturalistico elbano potrebbe subire una brusca frenata, dopo che la conclusione positiva della vicenda, a dicembre dell’anno scorso, sembrava a un passo. I due enti locali e gli imprenditori – a seguito del via libera del ministero dell’Ambiente allo stanziamento del milione e 700mila euro necessario all’acquisto dell’area – dopo svariati anni si erano accordati e avevano firmato un’intesa che prevedeva il passaggio di proprietà delle dune al Parco per realizzarci un presidio di tutela ed educazione ambientale. L’accordo è messo ora a repentaglio dai creditori della Montinvest, che si sono rivolti al tribunale di Livorno per recuperare la somma di un milione e 155mila euro attraverso la vendita dei terreni e di tutte le strutture costruite là attorno (un bar, un ristorante, un bazar, un’edicola e una discoteca). Area il cui valore ambientale è inestimabile, mentre quello economico – secondo le stime di Pnat, Comune e privati – sarebbe di 600mila euro superiore a quanto richiesto dai creditori (soprattutto banche, ma anche imprese edili). Un affare quasi certo che potrebbe attirare non pochi speculatori. Comprare alla cifra richiesta dai creditori (l’asta sarà comunque al rialzo) e rivendendo a quella pattuita fra i due enti pubblici e la Montinvest, il guadagno sarebbe rapido, sicuro e piuttosto consistente (quasi 600mila euro). Il Comune di Capoliveri ha chiesto al tribunale di Livorno di stoppare immediatamente la vendita dell’area. «Ho scritto al custode giudiziario pregandogli di fermare l’asta – afferma il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – perché così facendo si rischia di far saltare l’accordo stipulato a dicembre fra noi, il Parco e la Montinvest. Non capisco che fretta abbiano i creditori, visto che le dune verrebbero acquistate dal ministero dell’Ambiente a cifre superiori rispetto a quelle pretese ora dalle banche». L’amministrazione capoliverese, inoltre, negli anni scorsi rilasciò alla Montivest dei permessi a costruire in cambio della cessione a titolo gratuito di 7mila metri quadri di terreni. Superficie che poi – nell’ambito dell’accordo fra il Parco e la società – sarebbe stata girata all’ente ambientale alla cifra di 105mila euro. Nell’asta giudiziaria del tribunale, messa in calendario per il 29 luglio, sarebbero stati esclusi proprio questi 7mila metri quadri che spetterebbero al Comune. «Non ci sono stati mai consegnati – spiega Barbetti – e se la vendita giudiziaria andasse in porto, oltre a danneggiare la collettività, penso che decadrebbero anche i permessi a costruire da noi concessi alla Montinvest». Ma non solo dune. All’asta giudiziaria del tribunale di Livorno ci sono per il mese di luglio in vendita ben 20 lotti. Fondi commerciali a Capolvieri, magazzini e terreni a Pomonte, abitazioni a Campo nel’Elba, RioMarina e Porto Azzurro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa