Il Tirreno

Debiti Asl, indotto in sofferenza

Debiti Asl, indotto in sofferenza

Pagamenti rallentati, nelle imprese cresce l’attesa dell’aiuto annunciato dalla Regione

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Indotto Asl in sofferenza. Di riflessi sul personale non se ne vedono. Imprese, cooperative e associazioni riescono, in genere, a tenersi in pari con bustepaga e contributi. C’è chi lo fa con minori difficoltà. E chi con tanta fatica.

Certo è che il pagamento al rallentatore delle fatture scadute e il debito di 86 milioni accertato nei conti dell’azienda sanitaria livornese, sono ben legati. Più difficile è capire le ricadute sui singoli territori. Un po’ perchè, spesso, i servizi sono gestiti da un’unica realtà in presìdi diversi. E’ il caso della ristorazione, delle pulizie o del call center. E un po’ perchè, dagli uffici livornesi, di informazioni in dettaglio non se ne ricevono.

Tra chi conta crediti corposi c’è la Cooperativa Cuore. Trecento lavoratori, una storia lunga alle spalle e un’attività nel settore sociosanitario nata a Piombino ma in espansione anche nel comprensorio e al di fuori dei confini livornesi.

«All’incirca vantiamo un credito di un milione nei confronti dell’Asl. Lo scaduto risale all’ottobre scorso», afferma il direttore Wladimiro Tognarini. Che aggiunge: «La cifra sale ad un milione e 700 mila se aggiungiamo i crediti che abbiamo complessivamente nei confronti degli enti pubblici, come i Comuni».

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