Il Tirreno

«Lucchini, il tempo è scaduto» I sindacati s’appellano al governo

«Lucchini, il tempo è scaduto» I sindacati s’appellano al governo

I coordinatori della Rsu chiedono che il ministero convochi subito i commissari di Lucchini e Ilva per mettere in atto un piano di sinergie tra i due gruppi e salvare il ciclo integrale di Piombino

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PIOMBINO. Il silenzio sembra avvolgere la vicenda Lucchini. Il 17 giugno è scaduto il bando per la ricerca di compratore, ma non è dato di sapere quante e che tipo di manifestazioni d’interesse sono arrivare all’azienda. E c’è ancora attesa per l’incontro con il commissario Nardi dovrebbe avere al ministero dello Sviluppo economico per presentare le linee del suo programma industriale.

Insomma, una situazione che sta preoccupando i sindacati. «I tempi per la vicenda del Gruppo Lucchini sono ormai finiti», sostengono i coordinatori delle Rsu Mirko Lami, Sergio Cardellini e Lorenzo Fusco. E questo nonostante che non ci sia sta alcun seguito alle affermazioni del segretario De Vincenti al convegno nazionale sulla siderurgia del 25 giugno scorso, secondo le quali il ministero sarebbe impegnato nella valutazione delle possibili sinergia tra la Lucchini e l’Ilva di Taranto.

Secondo i coordinatori Rsu «lo scenario che si sta profilando è l’alto rischio di chiusura dell’area a caldo, con una vaga promessa di un forno elettrico che non starebbe sul mercato, con la conseguente apertura di un dramma sociale mai riscontrato nel nostro territorio».

Ricordano quindi che «anche durante il convegno nazionale sulla siderurgia «è stato ribadito che lo stabilimento di Taranto dovrà diminuire la produzione per adeguarsi alle prescrizioni dell’Aia. Ciò significa che potrebbe mettere in crisi la fornitura d’acciaio agli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, dove viene prodotta bagna stagnata per lo scatolame in generale, prodotto che non ha risentito della crisi».

«Piombino – ribadiscono i sindacalisti – potrebbe produrre una parte di bramme di alta qualità da trasformate poi in coils a Taranto per essere inviate a Genova. Con questa sinergia si manterrebbe il ciclo integrale di Piombino attivo».

Il sottosegretario De Vincenti aveva anche ipotizzato un incontro tra i due commissari straordinari di Ilva e Lucchini. ma come sottolineano i coordinatori Rsu dal convegno è passata più di una settimana e nei prossimi giorni Nardi dovrà presentare il suo programma al ministero.

«Serve una risposta immediata del governo sulla proposta di sinergia, che ci auguriamo sia un punto inserito nel progetto che sarà presentato, e che il ministero convochi i due commissari di Piombino e Taranto».

Questo «per tentare di salvaguardare la siderurgia italiana a ciclo integrale – sottolineano i coordinatori Rsu – attraverso un piano nazionale anche temporaneo, in attesa che il piano europee presentato da Tajani possa iniziare a produrre i primi passi, pur sapendo che dovrà essere migliorato sotto gli aspetti economici e la salvaguardia dei lavoratori che perdono il posto in corso d’opera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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