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Cemento e maxi sbancamento a Lacona

Cemento e maxi sbancamento a Lacona

Tre palazzine in costruzione a Colle delle Vacche. Legambiente: «Impatto ambientale fortissimo, il Comune chiarisca»

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LACONA. «Uno scempio che sta avvenendo alla luce del sole». Mario Papani, turista di Firenze in visita all’Elba, usa queste parole per descrivere il complesso edilizio in fase di realizzazione sopra Lacona, sul Colle delle Vacche. «Ho constatato con sconcerto la costruzione in corso di un complesso residenziale, nel contesto di una montagna verde e selvaggia – ha segnalato il turista – questa è una ferita inferta alla natura».

Il complesso edilizio è in fase di realizzazione sul Colle delle Vacche, in pratica nella stessa area che avrebbe dovuto ospitare il canile comprensoriale, rimasto un progetto sulla carta dopo che anche il finanziamento della Regione è svanito dopo anni di mancato utilizzo. Il cemento non è passato inosservato ai turisti che frequentano Lacona, una delle località balneari più gettonate dell’Elba. E non è passato inosservato neanche a Legambiente che, raccolte le prime segnalazioni, si è recata sul posto per constatare l’impatto procurato dai lavori in corso di svolgimento. «Abbiamo trovato un’apertura di una ripida strada di accesso a un grosso cantiere nel quale sono in corso di realizzazione tre costruzioni, con un notevole intervento di sbancamento della collina e impatto sulla vegetazione – spiegano dall’associazione – all’ingresso, su un tratto di approssimativa recinzione divelta, è presente un cartello di cantiere non compilato, completamente sprovvisto di qualsiasi informazione prevista dalla legge dalla quale si possa desumere l'autorizzazione comunale, gli appaltatori, il progettista, i responsabili della sicurezza del cantiere e la ditta appaltatrice ed ogni qualsiasi altro dato riguardante i lavori». L’impatto del costruito sulla collina è notevole, con le tre costruzioni protette da un muraglione di cemento. «I tre blocchi di costruzione sorgono in un’area notevolmente visibile, di grandissimo valore paesaggistico, con un panorama mozzafiato e sono stati realizzati attraverso un grosso sbancamento ottenuto con diversi ripidi terrazzamenti realizzati in un’area boscata, attualmente guarniti da pochi olivi non ancora ripiantumati che sono appoggiati sul suolo polveroso con uno striminzito ed arido pane di terra – denunciano da Legambiente – la macchia mediterranea sottostante è interessata ancora da un notevole scarico di terra e rocce, frutto dello sbancamento e della creazione del piano per la realizzazione delle tre costruzioni. Nell’insieme l’intervento ha un fortissimo impatto ambientale e paesaggistico in un’area di notevole pregio, la Valle dei Fichi, a poche decine di metri del crinale del Colle della Vacche e a poche centinaia di metri dal territorio del Parco e, comunque in una delle zone più delicate dell'Imortant bird area (Iba) di Natura 2000 che comprende l’Isola d’Elba».

Un ecomostro in costruzione, secondo i turisti che hanno segnalato il caso, per il quale l’associazione ambientalista chiede immediati chiarimenti al Comune di Capoliveri. «Vogliamo sapere se l’intervento è conforme alle autorizzazioni rilasciate dal Comune, agli strumenti urbanistici ed ai vincoli paesaggistici che interessano l’area».

Luca Centini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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