Casa a fuoco, disabile salvato dai carabinieri
Incendio nella notte alle “Casette minime”, in tre all’ospedale per l’intossicazione da fumo
PIOMBINO. Un violento incendio si è sviluppato nella notte in un alloggio alle “Casette minime”, forse per colpa di un ferro da stiro rimasto acceso per errore.
Erano le 2,30 e in casa c’erano fratello e sorella rispettivamente di 47 e 43 anni, con i loro due cani: le fiamme hanno rapidamente attaccato i mobili della cucina e a dare l’allarme è stata la donna, che all’arrivo dei carabinieri ha spiegato che in casa era rimasto bloccato il fratello, disabile.
Così, con l'ingresso e la cucina dell'appartamento invasi dal fumo, due carabinieri hanno aperto la porta d’ingresso della camera da letto, portando fuori l’uomo di peso. Ùn intervento che ha evitato il rischio di gravi conseguenze.
Sia i militari che il padrone di casa sono stati poi portati al pronto soccorso dell’ospedale Villamarina e trattenuti in osservazione per valutare le conseguenze di un principio di intossicazione.
Pochi istanti dopo l’arrivo dei carabinieri sono intervenuti i vigili del fuoco, che rapidamente sono riusciti a spegnere le fiamme.
Ma l’incendio ha causato seri danni all’abitazione e a termine dell’operazione condotta dai vigili del fuoco la cucina dell’appartamento - da cui tra l’altro si accede al bagno - è stata dichiarata inagibile, giudizio confermato ieri mattina dall’ufficio tecnico del Comune.
Così fratello e sorella sono stati presi in carico dai servizi sociali del Comune per una soluzione temporanea in attesa dei lavori di ripristino necessari all’abitazione di “Casette minime”.
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