La manifestazione
Il Foresi non sarà un liceo multimediale
Il progetto presentato dall’istituto non ha avuto i finanziamenti, delusi docenti e dirigenti scolastici
PORTOFERRAIO. Il liceo Foresi non sarà un’istituto multimediale. Il progetto per un’alta componente digitale della scuola superiore fra le più frequentate della Provincia, l’Itcg Cerboni, non è stato finanziato, nonostante che la scuola e i suoi organi dirigenziali ne avessero perorato la causa. Il gettito economico si è fermato a due istituti superiori di Piombino, e lì sono rimasti i soldi. Per l’Elba niente da fare. Bisognerà attendere momenti migliori. «Certo ci speravo – ammette a denti stretti il dirigente scolastico, Maria Grazia Battaglini – anche se riconosco che il nostro piano di lavoro era molto esigente e particolareggiato. Se avessimo ottenuto la somma, la nostra scuola avrebbe fatto un bel salto in avanti per quanto concerne il mondo multimediale e tutti i suoi annessi e connessi. Pazienza. Sarà per la prossima volta, ma a noi va già bene così». Le dotazioni di cui si sarebbe potuto giovare l’Itcg Cerboni avrebbero contribuito e non poco alla formazione professionale dei suoi studenti, sempre più inseriti nel mondo computerizzato del lavoro e sensibili a quelle che sono le novità del mondo digitale. «Peccato, ma non ci fasciamo la testa – continua il dirigente scolastico – anche perché noi abbiamo già un alto livello per quanto concerne le moderne tecnologie».
Qualche esempio, allora. Già da diversi anni la scuola si è dotata di un sistema di comunicazione diretto con le famiglie degli studenti impiegando sms. C’è poi il sistema delle rivelazioni delle assenze degli allievi.
Inoltre da quest’anno ai familiari degli alunni delle prime sarà data una password con la quale ci si potrà collegare al sito della scuola ed entrare nelle voci ritenute più importante in quel momento dagli adulti per rendersi conto dei voti alle varie interrogazione nelle singole discipline, ancora le assenze e così via.
Un sistema informatico grazie al quale i genitori potranno seguire le tappe e gli sviluppi del percorso formativo dei loro ragazzi. Ma altro rimarrebbe da fare, come per esempio i registri dei professori he saranno computerizzati, i libri scolastici digitali e così via.
«L’importante – conclude Maria Grazia Battaglini - è che la rivoluzione digitale sia iniziata”.
(lu.ci.)
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