Il Tirreno

Abusi edilizi, trecento pratiche sotto la lente

di Valeria Parrini
Abusi edilizi, trecento pratiche sotto la lente

Il comando dei vigili: «Irregolarità soprattutto in periferia, alle Fabbricciane, Torre Nuova e Riotorto

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Sono due su un organico complessivo di trentatré lavoratori in forza al comando di polizia municipale. Il loro compito è di controllare che le regole urbanistiche siano rispettate. A volte agiscono su segnalazione. Altre, su incarico della magistratura o dell’assessorato. Nel 2012 hanno seguito circa 300 pratiche.

Sono i vigili edilizi la cui attività è racchiusa nei numeri e nei commenti della comandante Angela Galeazzi.

A volte sono denunce anonime a far scattare i controlli. «Ignorare a prescindere le segnalazioni di questo genere sarebbe sbagliato. Se ci arriva alle orecchie che stanno costruendo qualcosa in pineta a Baratti, per fare un esempio evidente, è chiaro che andiamo a dare un’occhiata. Se poi vediano dei mattoni accatastati da qualche parte, beh, seguiamo con attenzione gli sviluppi», spiega Galeazzi.

Generalmente non ci sono aree in cui l’abuso è più diffuso che altrove. «Anche in ambito urbano se ne registrano. Ma - aggiunge Galeazzi - è nelle zone periferiche che è più facile trovarne. Oltre a Fabbricciane, sono da segnalarne anche nella zona di Torre Nuova e vicino a Riotorto».

La tipologia dell’abuso è varia. Si va dalla roulotte trasformata in magazzino, all’annesso agricolo diventato una seconda casa. Dalla struttura in cui il legno è diventato mattone alle verande fuori norma fino ad arrivare alle costruzioni ex novo completamente abusive.

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