Morto dopo la caduta Resta il mistero, domani l’autopsia
PIOMBINO. Vaste ferite, specie alla testa, compatibili sì con una caduta, ma da sole non in grado di spiegare la morte. Questa l’opinione di David Forni, il medico legale incaricato dalla Procura di...
PIOMBINO. Vaste ferite, specie alla testa, compatibili sì con una caduta, ma da sole non in grado di spiegare la morte.
Questa l’opinione di David Forni, il medico legale incaricato dalla Procura di Livorno di chiarire appunto le cause del decesso di Robert Rurarz, il 39enne cittadino polacco senza fissa dimora, deceduto mercoledì pomeriggio a Villamarina, un paio d’ore dopo il ricovero seguito a una caduta di fronte al negozio “Da Rosa” in piazza Gramsci.
Così il dottor Forni dopo l’esame esterno del cadavere effettuato ieri mattina all’obitorio di Villamarina, ha deciso di effettuare l’autopsia, in programma per domani. Solo così sarà possibile capire se Rurarz è morto per un malore, per le conseguenze della caduta o per un pestaggio, avvenuto forse il giorno prima della morte, ipotesi formulata in base ai segni e alle ferite che l’uomo aveva in varie parti del corpo.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, che hanno sentito alcuni connazionali della vittima, Rurarz era arrivato da poco in città, anche se a Piombino era comunque conosciuto visto che qui da almeno 10 anni ogni tanto faceva tappa, nel suo girovagare per l’Europa.
Mercoledì intorno alle 14 era entrato al negozio “Da Rosa” prendendo una lattina di aranciata per poi dirigersi all’uscita e cadere a terra. Il tragico epilogo due ore dopo a Villamarina mentre stava per essere sottoposto a una Tac. (cloz)
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