Il Tirreno

Caricchio, è ancora bufera In consiglio sono scintille

di Luca Centini

La minoranza: «Fuori gli atti siglati tra l’amministrazione e la cooperativa» La replica della giunta: «Strumentalizzazione politica vergognosa»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Dalle pagine dei giornali agli scranni del consiglio comunale. Un percorso breve, che ieri ha avuto il suo compimento in apertura della seduta consiliare, quando i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno discusso del caso Caricchio, il presidente della cooperativa Cisse ed ex segretario del circolo Pd di Portoferraio arrestato con l’accusa di estorsione. Un caso eclatante che non poteva non avere delle ricadute sulla vita dell’amministrazione comunale: una ricaduta che, in questi giorni, ha inasprito i rapporti tra la maggioranza e l’opposizione. Ieri in consiglio lo strappo non si è ricomposto.

Eppure, nelle ore successive alla notizia dell’arresto di Caricchio, il consiglio comunale aveva provato a rispondere in modo unito. Nel corso della riunione dei capigruppo si erano gettate le basi per un documento unitario che, stigmatizzando il comportamento del presidente della cooperativa, si sarebbe posto a tutela dei lavoratori e del ruolo svolto finora dalla cooperativa sociale finita nell’occhio del ciclone. Ma le buone intenzioni si sono perse tra le polemiche e i botta e risposta tra la minoranza e l’opposizione. «Era emersa la necessità da parte di questo consiglio di assumere una posizione univoca di fronte a una vicenda gravissima – ha spiegato il sindaco Roberto Peria – poi però le posizioni polemiche della minoranza, alcune davvero fuori luogo, hanno reso impossibile una mediazione». Così la maggioranza ha proposto al consiglio un ordine del giorno con il quale si riconosce pubblicamente l’opera della cooperativa Cisse e si ribadisce la solidarietà e vicinanza ai lavoratori, «colpiti da questa vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente e che, se è pur vero che coinvolge l’esclusiva responsabilità personale dello stesso, ha creato comunque un grave danno d’immagine alla stessa cooperativa, trascinata anche dentro a polemiche politiche che non la riguardano e che riteniamo assolutamente inopportune».

Il riferimento è alle uscite pubbliche dell’opposizione che hanno chiesto di «far conoscere, pubblicamente, tutti gli incarichi assegnati o rinnovati alla Cooperativa Cisse sotto la presidenza Caricchio, con i relativi pareri tecnici ed il valore economico degli stessi». Una richiesta rinnovata dai consiglieri di minoranza che si sono astenuti dal votare l’ordine del giorno della minoranza. «Siamo vicini ai lavoratori, così come siamo garantisti per cultura e attendiamo con fiducia il lavoro della magistratura – ha detto il consigliere Pdl Adalberto Bertucci – ma siamo sempre in attesa di quei documenti». Una richiesta di trasparenza che, per l’amministrazione, nasconderebbe una strumentalizzazione. «Quegli atti sono pubblici, non c’è alcun problema su questo – ha risposto il sindaco Peria – quello che non accetto sono le insinuazioni, quando si dice che la presidenza di Caricchio, segretario Pd, possa aver influenzato i rapporti tra questa amministrazione e la coop. Questo è vergognoso. Mi piacciono le persone che dicono le cose in faccia, non questi giochetti». All’accusa di strumentalizzazione la minoranza ha risposto compatta. «Vogliamo fare solo chiarezza anche nell’interesse dell’amministrazione – hanno risposto Roberto Marini e Leopoldo Provenzali – non capiamo perché la nostra richiesta dovrebbe mettere a rischio la posizione dei lavoratori della Cisse». Una giustificazione che non ha convinto gli assessori Zini e Mazzei. «La Cisse stringe contratti con tutti i Comuni, non solo con Portoferraio – ha detto Zini – com’è che su quelli nessuno di voi ha niente da dire?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa