Il Tirreno

Sanità, Peria lascia la presidenza della conferenza dei sindaci

di Luca Centini
Sanità, Peria lascia la presidenza della conferenza dei sindaci

La scelta presa per gli impegni legati alla vicenda dell’Unione, Bulgaresi in lizza per la sostituzione «In questi nove mesi bilancio positivo, ma chirurgia e ortopedia restano le note dolenti dell’ospedale»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Non sono più nelle condizioni di svolgere questo ruolo con l’energia che merita». Si profila un nuovo passaggio di testimone nella conferenza dei sindaci sulla sanità. Roberto Peria, da nove mesi alla guida dell’istituzione elbana, ha già comunicato ai colleghi la sua volontà di farsi da parte. Il motivo della scelta è legato agli impegni accumulati dal sindaco di Portoferraio, che sta gestendo a stretto contatto con il commissario liquidatore Graziella De Castelli la vicenda dell’ex Unione dei Comuni. «Stiamo ricostruendo i problemi drammatici degli ultimi 20 anni dell’ex Unione – spiega Peria – questa vicenda mi porta via ogni giorno 2-3 ore del mio tempo e nel resto della giornata devo fare il sindaco. Ho gestito questi mesi delicati da presidente della conferenza dei sindaci, ora il mio percorso è terminato e chiedo ai miei colleghi una mano, affinché possa essere assicurato un ricambio». Nella prossima conferenza dei sindaci il forfait di Peria dovrebbe essere ratificato: secondo le indiscrezioni il nome di Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana, è il più accreditato per la sostituzione di Peria.

Al nuovo presidente della conferenza dei sindaci spetterà la responsabilità di gestire una fase delicata per la sanità elbana. Lo scorso novembre i sindaci salirono sul tetto dell’ospedale per protestare contro la politica dei tagli e strappando alla Regione un accordo per il mantenimento e miglioramento dei servizi ospedalieri del territorio. Solo alcuni punti sono stati rispettati. E, in queste ore, stanno riemergendo le voci su una possibile riorganizzazione dei reparti ospedalieri, con lo spostamento di chirurgia e ortopedia nello stesso piano di medicina, così da formare un unico reparto. Un’ipotesi che i sindaci avevano bocciato, per timore che potesse aprire le porte a una riduzione del personale e del servizio offerto ai pazienti. «Si tratta di un vecchio piano dell’Asl che, come presidente della conferenza dei sindaci, ho bocciato, convincendo il direttore Monica Calamai – spiega Peria – al momento non ci sono novità e, comunque, credo che qualsiasi discussione sia rimandata a quando arriverà il nuovo direttore generale della Asl e il nuovo presidente della conferenza dei sindaci».

Peria, insomma, si farà da parte fin dalla prossima conferenza dei sindaci. Per lui è il momento di tracciare un bilancio della sua attività in questi nove mesi da presidente della conferenza. «Sono alla fine di un percorso, il quadro di questi nove mesi non è tutto rose e fiori, ma è in sostanza positivo – commenta il sindaco di Portoferraio – sono arrivati più medici di quanti ne siano andati via. Non abbiamo ottenuto tutto quello che avevamo concordato a novembre, ma delle note liete ci sono, a partire dall’arrivo di tre anestesisti per la guardia h-24, il nuovo primario di medicina che ha rilanciato il reparto, fino all’ospedale di comunità e il progetto inviato in Regione per la casa della salute. A ciò si aggiungono il ripristino dei presidi di guardia medica a Rio Marina e a Campo, l’accesso diretto ai prelievi, fino alla partenza di servizi importanti come la terapia del dolore e delle cure palliative». Un quadro che, tuttavia, non è positivo fino in fondo. «Su ortopedia non abbiamo ottenuto la ripresa dell’attività del reparto che avevamo chiesto e strappato con l’accordo di novembre – precisa il sindaco di Portoferraio – Siamo un gradino sopra rispetto al settembre 2012, quando si pensava a un taglio generalizzato. Abbiamo il day surgery che, tuttavia, non ci può bastare. L’altra nota dolente è chirurgia: non siamo ancora sicuri rispetto al futuro del reparto, l’attività non è cresciuta quanto i sindaci avevano chiesto». Fino al problema, meno importante, ma che in un certo senso è divenuto un simbolo del malcontento elbano sulla sanità: l’ascensore esterno dell’ospedale, guasto ormai da mesi. «È una situazione kafkiana – taglia corto Peria – la sua riparazione sarebbe una cosa modesta, eppure dopo tutto questo tempo è ancora fuori uso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web