Il Tirreno

indagano i carabinieri

di Cristiano Lozito

PIOMBINO. I carabinieri indagano sulla morte di un uomo di 39 anni, caduto per un malore davanti a un negozio, e deceduto due ore dopo all’ospedale. I primi soccorritori hanno pensato a una crisi...

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PIOMBINO. I carabinieri indagano sulla morte di un uomo di 39 anni, caduto per un malore davanti a un negozio, e deceduto due ore dopo all’ospedale.

I primi soccorritori hanno pensato a una crisi epilettica, ma le lesioni riscontrate sul volto e sul corpo di Robert Rurarz, cittadino polacco senza fissa dimora, hanno poi fatto pensare che l’uomo possa essere stato stato vittima di un pestaggio, e che sia morto per le lesioni riportate.

Così la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e il sostituto procuratore Giuseppe Rizzo ha ordinato l’autopsia che potrebbe essere effettuata già nella giornata di oggi.

Pare che Rurarz fosse arrivato a Piombino proprio ieri o al massimo il giorno precedente, ma che comunque in città fosse già stato in precedenza, per raggiungere alcuni connazionali.

Infatti i polacchi sono in prevalenza tra i numerosi senza fissa dimora che stazionano di fronte ai supermercati per chiedere l’elemosina, e ieri sera alcuni tra loro sono stati sentiti dai carabinieri.

Lo stesso Rurarz era già stato visto al mattino vicino alla Coop di via Gori. E proprio lì accanto, in piazza Gramsci, poco prima delle 14, l’uomo si è presentato al negozio di alimentari “Da Rosa”, l’unico che fa orario continuato nella zona.

Secondo la ricostruzione fatta ai carabinieri da Letizia Silvestri, che col marito Alberto Piazzesi gestisce il negozio, Rurarz è entrato, si è avvicinato a uno scaffale e ha preso una lattina d’aranciata, quindi si è avviato all’uscita.

La negoziante gli ha detto che doveva pagare, lui allora è tornato sui suoi passi, ha detto qualche parola nella sua lingua, quindi si è riavvicinato all’uscita: un passo all’esterno ed è stramazzato, battendo il viso sull’asfalto, prima di iniziare a perdere sangue dalla bocca.

Subito è stato richiesto l’intervento del 118 che ha inviato un’ambulanza. L’uomo tremava, e per questo i soccorritori hanno pensato a una crisi epilettica. Al pronto soccorso comunque è arrivato in condizioni che non sembravano particolarmente preoccupanti. Aveva fratture al volto, un occhio semichiuso, ma era cosciente seppur particolarmente agitato, forse anche per aver ingerito alcol in precedenza.

Poi, intorno alle 16,30, quando le sue condizioni sembravano ormai stabilizzate, Rurarz è stato portato in radiologia per essere sottoposto a una Tac. Ma mentre i sanitari procedevano all’esame l’uomo è spirato. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo.

Nessuna causa evidente che spiegasse il decesso, ma lesioni importanti al viso e su altre parti del corpo, difficilmente ascrivibili alla caduta davanti al negozio di piazza Gramsci di due ore prima.

Così i sanitari hanno deciso subito di far intervenire i carabinieri che a loro volta hanno avvertito la procura di Livorno, col primo intervento di un medico legale e la successiva nomina da parte del pm Rizzo di un patologo di fiducia della procura che oggi esaminerà la salma di Robert Rurarz.

Obiettivo capire le cause della morte e se quelle lesioni siano compatibili con la caduta oppure rappresentino il frutto di un pestaggio, come ha fatto pensare la diffusione delle ferite in varie parti del corpo. Un pestaggio non necessariamente avvenuto il giorno stesso della morte.

Già poco dopo la morte di Rurarz i carabinieri hanno ascoltato i gestori del negozio di piazza Gramsci e poi alcuni cittadini polacchi per capire quando il loro connazionale era arrivato in città, e per avere altre informazioni sulla vittima e sul suo rapporto col gruppo di connazionali da tempo a Piombino, ricavandone informazioni che restano coperte dal massimo riserbo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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