Sicurezza
Dubbi sul bilancio, Coppola chiede chiarezza tecnica
PIOMBINO. Le irregolarità rilevate dal collegio dei revisori dei conti nel bilancio consuntivo del Comune per il 2012 hanno un aspetto fortemente tecnico che mette in difficoltà la politica, c’è...
PIOMBINO. Le irregolarità rilevate dal collegio dei revisori dei conti nel bilancio consuntivo del Comune per il 2012 hanno un aspetto fortemente tecnico che mette in difficoltà la politica, c’è dunque bisogno di precisi e definitivi chiarimenti per comprendere in modo approfondito la questione. Lo sostiene Luigi Coppola, capogruppo consiliareb e segretario provinciale dell’Udc, in merito alla vicenda che da alcuni giorni vede al centro dell’attenzione i conti comunali piombinesi.
«Vi sono aspetti di pura contabilità che devono essere giudicati dall’organo giurisdizionale competente – dice Coppola – La diatriba nei confronti del collegio dei revisori dei conti è impropria, il loro compito è preciso e determinato dalle norme in materia, di fatto sono un organo terzo con competenze di controllo che deve attenersi a tale funzione. Oltretutto ricordiamo che ora la nomina dei revisori viene effettuata dalla Prefettura tramite sorteggio e non più con diretta indicazione dell’amministrazione, pertanto eventuali ed immediati provvedimenti di revoca, che sembrano ventilarsi, sarebbero un atto improvvido e pericoloso».
In discussione c’è il rifiuto dei revisori a presentarsi davanti alla commissione consiliare «alla quale – ricorda Coppola – sono stati invitati impropriamente i loro predecessori del collegio decaduto lo scorso ottobre, il ragioniere capo, l’assessore al bilancio e il presidente della società patrimoniale»; una convocazione che secondo l’esponente Udc « ha assunto il chiaro sapore di processo».
Secondo Coppola «sarebbe stato preferibile, visto che con assessori e ragioniere capo i consiglieri hanno rapporti continuativi, che l’incontro fosse unicamente fra membri di commissione e revisori, in questo modo è possibile che costoro avrebbero ritenuto di partecipare nel pieno rispetto dei loro obblighi permettendo a un organo istituzionale di entrare pienamente nel merito della questione».
Per l’esponente Udc, comunque, «è opportuno evitare inutili e pretestuosi scontri, al momento l’unica cosa da fare è aspettare il pronunciamento della Corte dei Conti, dopodiché potranno essere intraprese tutte le azioni che saranno ritenute opportune».
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